P·U·L·S·E

Pulse video (1)
Pubblicato il 12 giugno del 1995 →
  • Shine On You Crazy Diamond
  • Learning To Fly
  • High Hopes
  • Take It Back
  • Coming Back To Life
  • Sorrow
  • Keep Talking
  • Another Brick In The Wall (Part Two)
  • One Of These Days
  • Speak To Me
  • Breathe
  • On The Run
  • Time
  • The Great Gig In The Sky
  • Money
  • Us And Them
  • Any Colour You Like
  • Brain Damage
  • Eclipse
  • Wish You Were Here
  • Comfortably Numb
  • Run Like Hell

Diretto da David Mallet, prodotto da Lana Topham, produzione esecutiva Steve O’Rourke, produzione musica David Gilmour e James Guthrie

David Gilmour chitarra, voce; Nick Mason batteria; Richard Wright tastiere, voce; Claudia Fontaine, Durga McBroom, Sam Brown cori; Guy Pratt basso; Tim Renwick chitarra; Jon Carin tastiere; Gary Wallis percussioni; Dick Parry sassofoni

Edizione digitale pubblicata il 7 luglio del 2006 →
  • Pulse One
    Shine On You Crazy Diamond
    Learning To Fly
    High Hopes
    Take It Back
    Coming Back To Life
    Sorrow
    Keep Talking
    Another Brick In The Wall (Part 2)
    One Of These Days
    Bootlegging The Bootleggers
    What Do You Want From Me?
    On The Turning Away
    Poles Apart
    Marooned
    Screen Films
    Shine On You Crazy Diamond
    Learning To Fly (1987)
    High Hopes
    Videos
    Learning To Fly
    Take It Back
    Tour Stuff
    Maps
    Itinerary
    Stage Plans
    Pulse TV Ad
  • Pulse Two
    Speak To Me
    Breathe In The Air
    On The Run
    Time
    The Great Gig In The Sky
    Money
    Us And Them
    Any Colour You Like
    Brain Damage
    Eclipse
    Wish You Were Here
    Comfortably Numb
    Run Like Hell
    Screen Films
    Speak To Me (Graphic)
    On The Run
    Time
    The Great Gig In The Sky (Wave)
    Money (1987)
    Us And Them (1987)
    Brain Damage
    Eclipse
    Alternate Versions
    Speak To Me (1987)
    Speak To Me (1987) Time (Ian Eames)
    The Great Gig In The Sky (Animation)
    Money (Alien)
    Us And Them (1994)
    Say Goodbye To Life As We Know It
    Photo Gallery
    Wish You Were Here With Billy Corgan
    Cover Art
    Additional Credits

Diretto da David Mallet, prodotto da Lana Topham, produzione esecutiva Steve O’Rourke, produzione musica e Mix 5.1 David Gilmour e James Guthrie, Illustrazione di Lee Baker, Design (Confezione DVD e Menu) di Peter Curzon e Storm Thorgerson, Montaggio Dave Gardener, Video e Filmati per lo schermo di Caroline Wright, Ian Emes, Marc Brickman, Peter Medak e Storm Thorgerson, Direttore della fotografia Marc Brickman, Management Shuki Sen, Assistente al missaggio Joel Plante, Foto Copertina Rupert Truman

David Gilmour chitarra, voce; Nick Mason batteria; Richard Wright tastiere, voce; Claudia Fontaine, Durga McBroom, Sam Brown cori; Guy Pratt basso; Tim Renwick chitarra; Jon Carin tastiere; Gary Wallis percussioni; Dick Parry sassofoni

Edizione restaurata pubblicata il 18 febbraio del 2022 →
  • Pulse One
    Shine On You Crazy Diamond
    Learning To Fly
    High Hopes
    Take It Back
    Coming Back To Life
    Sorrow
    Keep Talking
    Another Brick In The Wall (Part 2)
    One Of These Days
    Speak To Me
    Breathe In The Air
    On The Run
    Time
    The Great Gig In The Sky
    Money
    Us And Them
    Any Colour You Like
    Brain Damage
    Eclipse
    Wish You Were Here
    Comfortably Numb
    Run Like Hell
  • Pulse Two
    Music Videos
    Take It Back (1994)
    High Hopes (1994)
    Marooned (2014)
    Pulse Tour Rehearsal 1994
    A Great Day For Freedom (Version 1)
    A Great Day For Freedom (Version 2)
    Lost For Words
    Concert Screen Films 1994
    Shine On You Crazy Diamond Parts 1-4, 7
    Speak To Me
    Time
    The Great Gig In The Sky
    Money
    Us And Them (Black & White)
    Us And Them (Colour)
    Brain Damage + Eclipse (North American Dates)
    Brain Damage + Eclipse (European Dates)
    Brain Damage (Earls Court, London Dates)
    Documentaries & Additional Material
    The Division Bell Heads Album Cover Photography (Ely, Cambridgeshire, UK) (1994)
    Pulse TV AD (1995)
    The Division Bell Airships (1994)
    Behind The Scenes (Interviews with the Lead Technicians for the Division Bell Tour)
    Rock & Roll Hall Of Fame Induction 1996
    Wish You Were Here (With Billy Corgan)
    Audio-Only Live Recordings
    One Of These Days (Live In Hanover 1994)
    Astronomy Domine (Live In Miami 1994)

Diretto da David Mallet, prodotto da Lana Topham, produzione esecutiva Steve O’Rourke, produzione musica e Mix 5.1 David Gilmour e James Guthrie, Illustrazione di Lee Baker, Direzione artista e design di Peter Curzon e Aubrey Powell, Montaggio Dave Gardener, Video e Filmati per lo schermo di Caroline Wright, Ian Emes, Marc Brickman, Peter Medak e Storm Thorgerson, Direttore della fotografia Marc Brickman, Management Shuki Sen, Assistente al missaggio Joel Plante, Foto Copertina Rupert Truman, Direzione artistica

David Gilmour chitarra, voce; Nick Mason batteria; Richard Wright tastiere, voce; Claudia Fontaine, Durga McBroom, Sam Brown cori; Guy Pratt basso; Tim Renwick chitarra; Jon Carin tastiere; Gary Wallis percussioni; Dick Parry sassofoni

Eredità visiva

P·U·L·S·E non è semplicemente un album live; è un documento audiovisivo fondamentale nella videografia dei Pink Floyd, una testimonianza monumentale dell’ultimo grande tour della band. Catturando la magia del concerto del 20 ottobre 1994 a Earls Court, Londra, trasmesso anche dalla BBC1 TV il 15 novembre del 1994 (in replica il 15 dicembre 2006), P·U·L·S·E ha attraversato quasi tre decenni di evoluzione tecnologica, manifestandosi in formati radicalmente diversi.

Decodifica del concept

L’identità di P·U·L·S·E è indissolubilmente legata al genio visivo di Storm Thorgerson e del suo studio Hipgnosis. L’artwork e il concept trascendono la semplice funzione di confezione, diventando parte integrante dell’esperienza artistica. Ogni elemento, dal titolo al celebre LED lampeggiante, è stato meticolosamente studiato per arricchire la percezione dell’opera musicale e visiva.
Per anni, una diffusa teoria tra gli appassionati sosteneva che il titolo fosse l’acronimo di “Pink Floyd Ultimate Lights and Sound Experience”. Questa interpretazione è stata sfatata: i punti tra le lettere erano un mero elemento grafico sulla copertina e non indicavano una sigla. Non a caso, dopo la E non c’è nessun punto. La chiave di lettura ufficiale è suggerita da una nota interna all’album originale: “The Pulse is the Heart, The Pulse is Life.”
Da questa affermazione emerge una duplice interpretazione della parola “Pulse”:
• “Battito”: Questo significato crea un collegamento diretto con la traccia di apertura di The Dark Side of the Moon, “Speak To Me”, che inizia proprio con il suono di un cuore che batte. Poiché il concerto di P·U·L·S·E include la prima esecuzione integrale dal vivo, sia audio che video, di quello storico album, il riferimento è tanto profondo quanto intenzionale. Evoca inoltre la natura “viva” (live) dell’album stesso.
• “Impulso”: Questo secondo significato si lega indissolubilmente all’innovazione tecnologica del packaging. Si riferisce all’impulso elettrico che alimentava il LED rosso intermittente sulla costa della prima edizione del CD, un dettaglio che rendeva l’album live fisicamente “vivo” e pulsante.
Il nome, quindi, incapsula perfettamente la duplice essenza del progetto: il cuore pulsante della loro musica più iconica e l’impulso innovativo che ha sempre caratterizzato l’approccio artistico dei Pink Floyd.
L’impatto visivo di P.U.L.S.E. è definito da due elementi distintivi e memorabili che fondono arte e tecnologia in un’unica visione.
• La Luce Pulsante: La caratteristica più iconica della prima edizione CD era un LED rosso che lampeggiava sulla costa della custodia, alimentato da una batteria AA. Come spiegato dal batterista Nick Mason, l’idea, concepita da Storm Thorgerson, mirava a rendere l’oggetto fisico “vivo”, collegando il concetto del “battito” cardiaco di The Dark Side of the Moon all’esperienza di un album registrato dal vivo. Con pragmatismo, Mason ha anche aggiunto che “in termini di significati profondi e seri, si potrebbe faticare un po’”, suggerendo un intento più immediato e d’impatto che non un complesso simbolismo.
• L’Illustrazione Surreale: L’artwork principale è un collage digitale surreale, tipico dello stile di Thorgerson. L’immagine centrale è un occhio meccanico, la cui iride è formata da ingranaggi e il cui centro ospita un pianeta. Attorno a questo occhio si sviluppa una sequenza circolare di elementi che evocano un viaggio visivo attraverso la natura e il tempo: dal mare si passa ai pesci, agli uccelli, alle nuvole e, infine, alle piramidi nel deserto.
All’interno dell’occhio meccanico sono celate diverse immagini, ognuna delle quali sembra essere un riferimento a brani celebri della discografia dei Pink Floyd:
• Bicicletta: Un chiaro richiamo a Bike.
• Campane: Riferimento a The Division Bell, in particolare al brano High Hopes.
• Meccanismi di orologio: Un’evidente allusione a Time.
• Ascia: Simbolo di Careful With That Axe, Eugene.
• Aereo: Un’immagine che rimanda a Learning To Fly.
• Caschi da minatore: Probabile riferimento a The Gold It’s In The… dall’album Obscured By Clouds.
• Bambina con le scarpe rosse: Un’immagine più oscura che, secondo alcune interpretazioni, potrebbe rappresentare See Emily Play.

Evoluzione editoriale

Sebbene il cuore pulsante di P·U·L·S·E – il concerto registrato il 20 ottobre 1994 a Earls Court – rimanga invariato nella sua superba scaletta, ogni riedizione ha rappresentato un significativo passo evolutivo. Le differenze in termini di tecnologia di riproduzione, montaggio del filmato e ricchezza dei contenuti aggiuntivi hanno trasformato l’opera a ogni sua nuova uscita, offrendo al pubblico un’esperienza progressivamente più ricca e immersiva.

L’Origine Analogica: L’Edizione VHS e Laserdisc (1995)

La prima incarnazione di P·U·L·S·E fu distribuita il 12 giugno del 1995 sui formati dominanti dell’epoca: la videocassetta e il più qualitativo Laserdisc. Questa edizione rappresenta il documento storico nella sua forma più pura.

• Video: La qualità visiva era quella tipica dei supporti analogici in Standard Definition (SD), presentata nell’originale formato televisivo 4:3.
• Audio: Il comparto sonoro era limitato a una traccia stereo 2.0 standard, senza alcuna opzione per l’audio surround che sarebbe diventato lo standard negli anni successivi.
• Contenuti: L’offerta era essenziale e diretta. La release conteneva esclusivamente il concerto integrale, senza alcun contenuto extra significativo come documentari o video musicali.
Questa versione del 1995 va considerata come la testimonianza “pura” del filmato, il montaggio originale così come fu concepito all’epoca, rappresentativo della tecnologia e delle convenzioni dell’home video di metà anni ’90.

La Rivoluzione Digitale: L’Edizione DVD (2006)

Uscita il 7 luglio 2006, l’edizione in doppio DVD ha segnato una vera e propria rivoluzione per P·U·L·S·E, traghettandolo nell’era digitale e arricchendolo in modo esponenziale. Gilmour, Mason e Wright parteciparono alla premiere il 3 luglio presso il Warner West End di Londra, presenti anche Polly Samson e Storm Thorgerson.

• Video: Il trasferimento digitale in SD 4:3 offriva un’immagine sensibilmente più pulita rispetto alla VHS, con rumore video ridotto e colori e contrasto ottimizzati.
• Audio: Il salto qualitativo più evidente fu nell’audio, con l’introduzione di un mix 5.1 surround (Dolby Digital e DTS) supervisionato dal leggendario ingegnere del suono James Guthrie. Era inoltre presente una traccia stereo PCM ad alta qualità (48kHz/24-bit).
• Montaggio: Il filmato fu per la prima volta “ri-editato”. Vennero introdotte nuove inquadrature e il montaggio fu reso più dinamico. Il cambiamento più noto fu la sostituzione digitale della scritta “Enigma”, visibile sul palco durante Another Brick in the Wall, Part 2, con l’equazione “E=MC²”.
Il vero valore aggiunto di questa edizione risiedeva però nella sua straordinaria offerta di contenuti extra, che la trasformarono in un prodotto enciclopedico:

• Bootlegging the Bootleggers: Quattro brani registrati durante il tour (What Do You Want From Me?On the Turning AwayPoles ApartMarooned).
• Video di Scena (Screen Films): La raccolta completa dei filmati originali proiettati sul “Mr. Screen” circolare durante il concerto.
• Video Musicali: I videoclip ufficiali dei singoli Learning to Fly e Take It Back.
• Documentari: Il mini-documentario sul tour Say Goodbye to Life as We Know It e interviste ai tecnici di palco.
• Rock & Roll Hall of Fame (1996): L’iconica performance di Wish You Were Here con Billy Corgan dei The Smashing Pumpkins.
• Materiali Promozionali e Archivi: Una galleria fotografica di backstage, mappe e itinerari del tour, e il promo televisivo originale di P.U.L.S.E. del 1995.
L’edizione DVD del 2006 è stata per oltre un decennio il “pacchetto definitivo”, stabilendo un nuovo standard per la profondità dei contenuti bonus e democratizzando l’accesso all’opera in un formato digitale di alta qualità.

La Sublimazione Audiovisiva: L’Edizione Restored & Re-Edited (2022)

Pubblicata il 18 febbraio 2022, questa edizione si presenta come un cofanetto deluxe (disponibile in formato 2xBlu-ray e 2xDVD) e rappresenta l’apice dell’esperienza audiovisiva di P·U·L·S·E. (La stessa versione è presente anche nel cofanetto The Later Years del 2019)

• Video: Pur mantenendo il formato originale 4:3 (poiché girato in SD), il filmato è stato sottoposto a un meticoloso restauro digitale a partire dai master originali. Le immagini sono state ripulite, i colori e la luminosità migliorati, e il tutto è stato upscalato a 1080p per l’edizione Blu-ray, garantendo la massima nitidezza possibile.
• Audio: Il comparto audio raggiunge un nuovo livello di eccellenza con un nuovo mix DTS-HD Master Audio 5.1 a 96kHz/24-bit. Questa traccia offre una dinamica, una chiarezza e un’immersività sonora nettamente superiori a quelle del già ottimo DVD del 2006.
• Montaggio: Il film è stato nuovamente ri-editato nel 2019 sotto la supervisione di Aubrey Powell di Hipgnosis. Questo nuovo montaggio introduce ulteriori inquadrature inedite e le scene con la scritta “Enigma” sono state definitivamente rimosse e sostituite da nuove inquadrature della band.
Anche l’offerta di contenuti e il packaging sono stati ripensati per creare un oggetto da collezione definitivo:
• Contenuti Aggiunti: Sono state incluse preziose aggiunte come i filmati delle prove del tour (Rehearsals), i video musicali di High Hopes e Marooned, versioni alternative dei filmati di scena, documentari inediti e due tracce audio-only live di alta qualità (One of These Days e Astronomy Domine).
• Contenuti Omessi: Per far spazio al nuovo materiale, alcuni contenuti dell’edizione 2006 sono stati rimossi, in particolare i segmenti Bootlegging the Bootleggers e il documentario Say Goodbye to Life as We Know It.
• Packaging da Collezione: Il cofanetto rigido reintroduce l’iconico LED rosso pulsante della prima edizione CD e include un ricco booklet di 60 pagine.
L’edizione 2022 si posiziona come la versione tecnicamente superlativa, pensata per offrire la migliore esperienza audiovisiva possibile con le tecnologie odierne e per appagare il collezionista più esigente.

CaratteristicaEdizione 1995 (VHS/LD)Edizione 2006 (DVD)Edizione 2022 (Blu-ray/DVD)
Formato PrincipaleVHS e Laserdisc2xDVD-92xBlu-ray / 2xDVD (Cofanetto Deluxe)
Qualità VideoAnalogica, Standard Definition (SD) 4:3Digitale, SD 4:3 (rumore ridotto, colori ottimizzati)Digitale, SD 4:3 restaurato e upscalato a 1080p (Blu-ray)
Qualità AudioStereo 2.0Dolby Digital/DTS 5.1 Surround e Stereo PCM (48kHz/24-bit)DTS-HD Master Audio 5.1 (96kHz/24-bit) e Stereo PCM
MontaggioOriginale del 1995, con scritta “Enigma” visibileRi-editato, più dinamico, “Enigma” sostituito da “E=MC²”Nuovamente ri-editato (2019), con inquadrature inedite
Contenuti Extra ChiaveNessuno significativoBootlegging the Bootleggers, Documentario Say Goodbye…, Video di Scena, Rock Hall, Gallerie foto, Promo TV, IntervisteProve del tour, Nuovi documentari, Tracce audio-only, Video Musicali aggiuntivi
Packaging e NoteCustodia standard VHS/LDCustodia Amaray a 2 dischiCofanetto rigido con LED rosso pulsante e booklet da 60 pagine

Quale edizione scegliere?

L’evoluzione di P·U·L·S·E da semplice registrazione di un concerto a prodotto multimediale in continua trasformazione riflette i cambiamenti della tecnologia e del mercato dell’home entertainment. Ogni edizione possiede un valore specifico e si rivolge a un pubblico con esigenze diverse.
L’Edizione 1995 è il documento primario. Si rivolge al purista e all’archivista, essendo l’unica versione che presenta il montaggio originale senza alterazioni o restauri digitali. Il suo valore non risiede nella qualità tecnica, ormai superata, ma nella sua autenticità come testimonianza della sua epoca; è la fonte inalterata rispetto alla quale misurare tutte le versioni successive.
L’Edizione 2006  è l’edizione enciclopedica. Ha democratizzato l’accesso a P·U·L·S·E e il suo valore risiede ora nella sua collezione unica e completa di materiali bonus. Con contenuti come Bootlegging the Bootleggers non disponibili altrove, rimane un pezzo essenziale per chi cerca la totalità del materiale documentale, configurandosi come un companion piece fondamentale piuttosto che una versione superata.
L’Edizione 2022 è il restauro di grado archivistico. Rappresenta l’oggetto da collezione definitivo e la versione tecnicamente superlativa. Sebbene ometta alcuni contenuti del 2006, la sua priorità è la massima fedeltà audiovisiva. La qualità audio in alta risoluzione e il meticoloso restauro video la rendono la scelta privilegiata per l’appassionato moderno, l’audiofilo e il collezionista esigente che desidera l’esperienza più immersiva e qualitativamente impeccabile possibile.
In conclusione, ogni edizione di P·U·L·S·E non sostituisce semplicemente la precedente. Piuttosto, ciascuna racconta una storia: una storia sull’evoluzione della tecnologia e sulle mutevoli aspettative del pubblico.

La reunion mancata

Fu in questo periodo di attività concertistica che emerse una clamorosa offerta: David Gilmour propose a Roger Waters di suonare l’iconico album The Dark Side of the Moon all’Earls Court. Waters, tuttavia, rifiutò categoricamente l’offerta, un epilogo che Gilmour aveva, peraltro, già previsto.

Roger Waters

David Gilmour mi invitò a suonare The Dark Side of the Moon con la band all’Earls Court. Non credo che saremmo riusciti a superare la prima mezz’ora di prove. Sapevo che, se fossi salito sul palco, avrei pensato: “Oh, questo non mi piace. Non voglio essere qui a fare questo. Non mi fa stare bene. C’è troppa storia alle spalle.”

David Gilmour

Pensavo sarebbe stato bello per i fan. Era un’offerta sincera, ma c’era anche il cuscinetto di sicurezza dato dal sapere che non l’avrebbe accettata.