“8-Tracks” dei Pink Floyd: la guida completa alla nuova compilation
Comunicato Stampa
Il 5 giugno esce la nuova raccolta “8-Tracks” (Sony Music) con otto classici dei PINK FLOYD appartenenti al periodo 1971-1979.
La sequenza dei brani è stata rielaborata da Steven Wilson utilizzando effetti sonori tratti dai multitraccia originali, per creare un’esperienza d’ascolto continua nel classico stile floydiano.
Tracklist
Side A
- One Of These Days
- Wot’s… Uh The Deal
- Money
- Another Brick In The Wall, Part 2
Side B
- Wish You Were Here
- Time
- Comfortably Numb
- Pigs On The Wing (full version originally released on the Animals 8-Track cartridge and exclusive to this compilation)
In totale sono sei gli album monumentali da cui questa raccolta pesca: “Meddle” del 1971, “Obscured by Clouds” del 1972, “The Dark Side of the Moon” del 1973, “Wish You Were Here” del 1975, “Animals” del 1977 e “The Wall” del 1979.
La tracklist include successi immediatamente riconoscibili come “Money” e “Wish You Were Here”, uniti a brani precedenti all’esplosione raggiunta con “The Dark Side of the Moon”, come “One Of These Days” dall’album del 1971 “Meddle”. L’ultima traccia è una versione integrale esclusiva di “Pigs On The Wing”, finora disponibile solo nell’edizione su cartuccia 8-Track di “Animals” del 1977.
“8-Tracks” documenta il percorso di consacrazione dei Pink Floyd, che li ha portati alla fama mondiale nel corso degli anni Settanta. Nel suo insieme, rappresenta un corpus artistico che mostra i Pink Floyd andare ben oltre la prima fase di pop psichedelico dell’era Syd Barrett e la successiva produzione sperimentale, consolidando il loro status globale come una delle più grandi rock band di tutti i tempi.
“8-Tracks” offre uno sguardo brillante su questi 8 anni, dal 1971 al 1979, testimonianza di un incredibile periodo creativo. È un punto di partenza ideale per i nuovi ascoltatori che vogliono scoprire la profondità e l’ampiezza dell’impareggiabile catalogo album dei Pink Floyd, oltre a essere una raccolta curata con attenzione che i fan di lunga data potranno apprezzare.
L’annuncio di “8-Tracks” arriva dopo dodici mesi straordinari per i Pink Floyd. L’uscita per il 50° anniversario di “Wish You Were Here” è entrata nella Top 10 in tutto il mondo, segnando per i Pink Floyd il loro secondo disco al numero 1 del 2025 nel Regno Unito, in Germania, Italia e Svizzera, a 50 anni di distanza dalla sua prima vetta in classifica. Sette mesi prima, l’uscita cinematografica di “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” era diventata un successo da Top 10 al box office, mentre l’album della colonna sonora ha regalato alla band il suo primo numero 1 nel Regno Unito da “The Endless River” del 2014, il loro ultimo album in studio.
Tutte le edizioni
Mercato globale
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**Nei siti giapponesi, questa volta, non è specificata la presenza della OBI. Si tratta comunque dello stesso vinile europeo con inserti in lingua giapponese
Cosa ha detto Steven Wilson
Nell’ambito del mio lavoro sulla cura del catalogo dei Pink Floyd per Sony, e dopo i progetti su larga scala dedicati a Pink Floyd at Pompeii e Wish You Were Here, il prossimo passo sarà una nuova compilation su singolo disco intitolata 8-Tracks.
L’album risponde all’esigenza di offrire una nuova introduzione per l’ascoltatore occasionale o alle prime armi, raccogliendo i brani classici indiscussi della band dal periodo d’oro 1971-1979, tra cui Money, Wish You Were Here, Another Brick in the Wall (Part 2) e Comfortably Numb.
Tuttavia, anche i fan più appassionati potrebbero trovare elementi di interesse. In particolare, la raccolta include per la prima volta una pubblicazione ufficiale su CD e vinile della versione integrale di Pigs on the Wing part 1+2 con assolo di chitarra aggiuntivo. Questa versione fu realizzata nel 1977 esclusivamente per l’edizione su cartuccia 8-track di Animals ed è stata recuperata direttamente dal master originale conservato negli archivi della band.
Il mio modesto contributo è stato quello di curare la sequenza dell’album nello stile classico dei Floyd, come un’esperienza di ascolto continua; per farlo ho avuto accesso ai multitraccia originali, estraendo alcuni effetti sonori per creare delle dissolvenze incrociate tra i brani.
Perché ne vale la pena?
La mossa di Sony si rivela vincente fin da subito. Questa compilation si presta perfettamente a chi si avvicina per la prima volta alla band: raccoglie le hit più rappresentative, ma ha il merito di includere anche la splendida Wot’s… Uh The Deal da Obscured by Clouds, brano, e album, troppo spesso trascurati.
La vera sorpresa, però, è la “quasi” inedita Pigs on the Wing, proposta qui per la prima volta su CD e vinile. È importante precisare che non si tratta della versione del 1994 pubblicata su Goldtop di Snowy White. In quell’occasione, l’assolo di chitarra elettrica che unisce le due parti del brano era stato reinciso, con l’aggiunta dell’organo di Richard Wright. Inoltre, quel mix escludeva la chitarra acustica di David Gilmour, presente invece nella versione su nastro a 8 tracce e fondamentale nel sostenere l’assolo di White.
Guardando più in generale alle compilation nella discografia dei Pink Floyd, si nota come solo Relics (1971) abbia offerto materiale realmente inedito, con Biding My Time. A Collection of Great Dance Songs (1981) includeva una versione particolare di Money, realizzata quasi interamente da Gilmour. Works (1983) riproponeva Embryo, già apparsa nella raccolta Picnic – A Breath of Fresh Air. Più recenti, Echoes: The Best of Pink Floyd (2001), al netto del lavoro di montaggio tra le tracce, e A Foot in the Door: The Best of Pink Floyd (2011) non hanno invece aggiunto nulla di sostanzialmente nuovo al già noto.
Titolo e Copertina
Il titolo gioca chiaramente su un doppio significato: “8-Tracks” richiama sia le otto tracce presenti nel disco, sia il formato “Stereo 8”, dove compare la versione unificata di Pigs On The Wing.
Per quanto riguarda la copertina, dobbiamo dimenticare le immagini iconiche del passato. La direzione artistica, affidata a Josh Cheuse, prosegue nel solco delle precedenti ristampe floydiane targate Sony. Se il fronte presenta un banale collage tratto dagli album da cui provengono i brani, il retro utilizza invece una fotografia dei quattro Pink Floyd ripresi di spalle. La sagoma così costruita richiama in modo evidente proprio la forma delle cartucce Stereo 8.

Articolo a cura di Francesco Madonia e Andrea Borsotti

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Sarà un bel rivivere il tempo dello stereo 8. Come già detto le compilation non sono nel mio DNA, ma questo album mi pare non sia una banale raccolta.
Almeno dalle prime indiscrezioni.
Attenderò con impazienza il 5 giugno.
Grazie a voi di nuovo per queste informazioni.