Cosa sono i poster apparsi a Londra e Milano?

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A Londra e Milano sono apparsi a partire da ieri, mercoledì 8 aprile, dei poster in tutta la città.
In cima compare il logo dell’Inter, sotto la scritta “PFFC: Ready to play” con un rimando ad aprile 2026, al centro due mani che tengono un vinile di Wish You Were Here

Che legame c’è tra l’Inter e la musica? E perché proprio Milano e Londra?

 All’inizio degli anni ’70, mentre ridefinivano la scena musicale contemporanea, i Pink Floyd hanno fondato il Pink Floyd Football Club (PFFC), squadra di calcio che giocava durante le pause dai tour e composta da David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e alcuni membri della crew.
La scritta “Milano” è invece presto spiegata, è la città natale dell’Inter. 

Ma cosa c’entra quindi l’Inter? E perché aprile 2026? Stay tuned…

EDIT

Curiosi poster pubblicitari hanno fatto la loro comparsa sia a Londra che a Milano, segnalando una singolare iniziativa di marketing che intreccia calcio e musica. Il logo dell’Inter appare affiancato a un riferimento ai Pink Floyd, evocato dall’acronimo PFFC, che sta per Pink Floyd Football Club: una squadra di calcio fondata nella capitale inglese negli anni Settanta, all’interno della quale militavano, tra gli altri, David Gilmour e Roger Waters, che si sfidavano sul rettangolo di gioco durante le pause dei tour della band.
L’indizio “aprile 2026”, ben visibile sui poster, anticipava qualcosa di concreto. Nel dettaglio, a metà della prossima settimana verrà lanciata una collezione di prodotti Inter realizzata in collaborazione con i Pink Floyd. L’occasione è di quelle storiche: il cinquantesimo anniversario di “Wish You Were Here”, la canzone simbolo del celebre album del 1975, che la band intende celebrare anche con un ricordo legato al calcio, disciplina che i membri del gruppo hanno sempre coltivato con autentica passione.
La campagna gioca su un doppio registro geografico: da un lato la città di Milano richiama le radici nerazzurre dell’Inter, dall’altro Londra serve a ricollocare la storia e l’identità dei Pink Floyd nel contesto urbano che li ha visti nascere e affermarsi. Le due frecce narrative si uniscono così in un’unica storia, capace di parlare tanto agli appassionati di calcio quanto ai fan della band.

Fonte: La Gazzetta dello Sport 10.04.2026

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