Terrapin
Gigolo Aunt
Baby Lemonade
Effervescing Elephant
Two Of A Kind
Il 24 febbraio 1970 Syd Barrett entra negli studi della BBC per registrare cinque canzoni destinate a Top Gear, il celebre programma curato da John Peel. Con lui ci sono David Gilmour, alle prese con chitarra, organo e basso, e Jerry Shirley, allora percussionista degli Humble Pie, chiamato per suonare bongo e percussioni. Il risultato di quella sessione va in onda il 14 marzo 1970, ma diventa un disco vero e proprio solo molti anni più tardi. La Strange Fruit Records di Peel, che negli anni Ottanta comincia a pubblicare le migliori esibizioni dal vivo raccolte dal proprio programma radiofonico, sceglie infatti di dedicare a Barrett l’uscita numero 43 del catalogo, distribuendo il vinile e il CD nei negozi nel 1988, a ben diciotto anni di distanza dall’incisione originale.
Per capire cosa porti Barrett e Gilmour in quello studio in quel preciso momento occorre osservare quanto accaduto poco prima. Il 2 gennaio 1970 esce The Madcap Laughs, il primo album solista di Syd, un’opera dalla gestazione lunghissima e tormentata che Gilmour e Roger Waters avevano dovuto letteralmente salvare in corsa, chiamati dallo stesso Barrett mentre erano impegnati con Ummagumma e con i concerti dei Pink Floyd. Gilmour ricorderà quel periodo come un incastro di equilibrismi impossibili, evocando le corse ad Abbey Road e i viaggi in treno verso il Galles nello stesso giorno per i concerti, ma dichiarandosi comunque convinto che dentro quel caos vi fosse qualcosa di autentico ed estremamente evocativo.
Contro ogni previsione, The Madcap Laughs vende abbastanza da convincere la EMI a concedere a Barrett un secondo disco. Le sessioni per quello che diventerà l’album Barrett iniziano già a febbraio del 1970, con Gilmour affiancato questa volta da Richard Wright. È in questa finestra temporale, incastrata tra le registrazioni di Atom Heart Mother e l’imminente tour americano dei Pink Floyd a fine aprile, che arriva la chiamata di John Peel. In quel contesto Gilmour non sta semplicemente producendo il disco di un amico, ma lo sta accompagnando dal vivo in diretta radiofonica in un momento in cui pochissimi altri erano disposti a farlo, tanto che nella sessione arriva a suonare da solo tre strumenti diversi pur di coprire i vuoti lasciati da un Syd sempre più imprevedibile.
Il programma trasmesso il 14 marzo presenta cinque brani: Terrapin, Gigolo Aunt, Baby Lemonade, Effervescing Elephant e Two Of A Kind. Quest’ultima rappresenta la vera curiosità della seduta, trattandosi di un pezzo che nella prima edizione discografica viene accreditato a Richard Wright, mentre Barrett ha sempre rivendicato di aver composto personalmente, lasciando la questione ufficialmente irrisolta a distanza di decenni.
Non è l’ultima volta che Gilmour si presta a un impegno del genere. Il 16 febbraio 1971 Barrett torna alla BBC per il programma Sound of the Seventies di Bob Harris, e anche in quell’occasione il chitarrista è al suo fianco, stavolta al solo basso. Si tratta di un’esibizione minore di cui la BBC non conserva i nastri originali, la cui sopravvivenza si deve unicamente a una registrazione amatoriale realizzata da un ascoltatore durante la diretta del 1 marzo, motivo per cui la qualità sonora risulta nettamente inferiore rispetto a quella del 1970. Le due sessioni, quella completa del 1970 e quella ridotta del 1971, resteranno per anni la testimonianza più diretta di un Barrett ancora capace di esibirsi, per quanto ormai raramente e con crescente fatica, come confermato dall’ultima intervista pubblica concessa da Syd nel marzo del 1971, nella quale parla di sé più come pittore che come musicista e ammette apertamente le proprie difficoltà nel trovare i compagni giusti con cui tornare sul palco.
Quando l’etichetta Strange Fruit decide di riportare alla luce la sessione del 24 febbraio 1970, il pubblico che l’accoglie nel 1988 è ormai profondamente cambiato rispetto a quello di Top Gear. Si tratta dei fan che nel frattempo hanno costruito attorno a Barrett un vero e proprio culto, alimentato proprio dalla scarsità di materiale disponibile. The Peel Session non aggiunge canzoni inedite al catalogo di Syd, ma restituisce qualcosa che nessun altro documento ufficiale offriva fino a quel momento: la prova che, in quel breve inverno tra un album e l’altro, davanti ai microfoni della BBC, Barrett e Gilmour avevano ancora suonato insieme, dal vivo, come una vera band.