di Roger Waters, David Gilmour
Wot’s … Uh The Deal Lyrics
Heaven sent the promised land
Looks alright from where I stand
‘Cause I’m the man on the outside looking in
Waiting on the first step
Show me where the key is kept
Point me down the right line because it’s time
To let me in from the cold
Turn my lead into gold
‘Cause there’s chill wind blowing in my soul
And I think I’m growing old
Flash…the readies…wot’s…uh the deal
Got to make to the next meal
Try to keep up with the turning of the wheel
Mile after mile
Stone after stone
Turn to speak, but you’re alone
Million miles from home
You’re on your own
So let me in from the cold
Turn my lead into gold
‘Cause there’s chill wind blowing in my soul
And I think I’m growing old
Fire bright by candlelight
With her by my side
And if she prefers we will never stir again
Someone sent the promised land
Well I grabbed it with both hands
Now I’m the man on the inside looking out
Hear me shout ‘Come on in
What’s the news and where you been?’
‘Cause there’s no wind left in my soul
And I’ve grown old
Il Cielo ha mandato la terra promessa
Sembra a posto da dove sono
Perchè sono l’uomo all’esterno che guarda dentro
Aspettando sul primo gradino
Mostrami dove è tenuta la chiave
Mettimi sulla giusta strada perchè è ora
Di lasciarmi entrare dal freddo
Trasforma il mio piombo in oro
Perchè soffia un vento gelido nella mia anima
E penso di stare invecchiando
Lampo…i contanti…cosa? Uh l’accordo
devo farcela fino al prossimo pasto
Devo star dietro al girare della ruota
Miglio dopo miglio
Pietra dopo pietra
Ti giri per parlare, ma sei solo
Un milione di miglia da casa
Sei da solo
Allora lasciarmi entrare dal freddo
Trasforma il mio piombo in oro
Perchè soffia un vento gelido nella mia anima
E penso di stare invecchiando
Fuoco luminoso a lume di candela
Con lei accanto a me
Se lei preferisce non non ci muoveremo mai più
Qualcuno ha mandato la terra promessa
Beh, l’ho afferrata con entrambe le mani
Ora sono l’uomo all’interno che guarda fuori
Sentimi urlare “Entra dentro!
Che novità porti, e dove sei stato?”
Perchè non c’è rimasto vento nel mio animo
E sono invecchiato
«Wot’s… Uh the Deal» è un brano a firma di David Gilmour e Roger Waters, pubblicato nel 1972 nell’album Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée di Barbet Schroeder. Nella pellicola accompagna la scena d’amore tra Viviane e Olivier, un incontro che nel film segna un momento di trasformazione emotiva per la giovane protagonista.
Il testo è una riflessione malinconica sul tempo che passa, costruita attorno alla voce di un narratore ormai avanzato negli anni, lontano da casa e consapevole dell’inesorabilità dell’invecchiamento. Le immagini liriche si dispongono lungo un arco narrativo: dall’abbaglio della giovinezza («Heaven sent the promised land») alla rassegnazione dell’età matura, dove non resta più vento nell’anima. Il titolo è tratto dalla seconda strofa — «Flash the readies… wot’s… uh the deal» — dove «flash the readies» è espressione gergale britannica per «mostrami i soldi». Nick Mason ha spiegato che i titoli di questo album furono assegnati in fretta, sotto la pressione del calendario di lavorazione cinematografica, e questo spiega perché un brano di tale raffinatezza si ritrovi con un’intestazione tanto prosaica.
Il pezzo si apre con una scala discendente eseguita da due chitarre acustiche in dialogo stereofonico: Gilmour suona arpeggi sulla sua Martin D-35 e si raddoppia su una seconda traccia. Rick Wright entra con pads di Hammond organ e pianoforte acustico; Nick Mason percuote i rim shots sul rullante; Roger Waters costruisce una linea di basso solida sul suo Fender Precision. La voce di Gilmour è il centro gravitazionale del brano: calda, dal timbro riconoscibile, si raddoppia e si armonizza con se stessa in più punti, conferendo all’insieme una texture corale che richiama certi arrangiamenti vocali di George Harrison.
Wright esegue due soli di pianoforte: il primo dopo il secondo ritornello, attorno ai 2:35, il secondo nella coda. In entrambi emergono alcune cellule melodiche ricorrenti nel suo fraseggio, già udibili in «San Tropez» su Meddle. Lo stile oscilla tra jazz leggero e pop, senza mai appesantire la struttura. Gilmour inserisce poi un assolo con bottleneck sulla sua «Black Strat», che alcuni attribuiscono invece alla pedal steel guitar — lo strumento non emette il suono caratteristico che si ode in «Burning Bridges» sullo stesso album, e la questione resta aperta. È accertato invece che in concerto, durante il duetto con Wright al Royal Albert Hall nel maggio 2006, Gilmour eseguì il solo su una lap steel guitar. La chitarra suona fluida, con lieve distorsione da Fuzz Face e colorazione da Binson Echorec, su un riverbero di media profondità.
Le sessioni di registrazione si svolsero agli Strawberry Studios del Château d’Hérouville, in Val-d’Oise, tra il 23 febbraio e il 27 marzo 1972, con sessioni aggiuntive ai Morgan Studios di Londra il 4–6 aprile. Al missaggio mono lavorò Dominique Blanc-Francard, con Andy Scott come assistente. Il brano fu scelto come lato B del singolo «Free Four» distribuito nei Paesi Bassi. I Pink Floyd non lo eseguirono mai dal vivo; Gilmour lo recuperò nel corso del suo tour solista del 2006, documentato nel DVD Remember That Night (2007) e nel vinile Live in Gdańsk (2008). Nel 2026 è stata inserita nella compilation 8-Tracks.
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