di Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright
strumentale
“When You’re In” è una composizione strumentale accreditata a tutti e quattro i membri dei Pink Floyd, pubblicata nel 1972 nell’album Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée di Barbet Schroeder. Curiosamente, il pezzo non venne utilizzato nel montaggio finale del film, pur essendo stato concepito e registrato nell’ambito di quella commissione.
Il titolo ha un’origine extramusicale precisa: deriva da un’espressione ricorrente di Chris Adamson, road manager e tecnico della band. Quando gli veniva chiesto a che punto fosse con qualche compito, Adamson rispondeva invariabilmente: “I’m in. And when you’re in, you’re in.” La frase divenne il nome del brano, e Adamson avrebbe ritrovato la sua presenza nella discografia floydiana qualche anno più tardi, citato nell’intro di “Speak to Me” su The Dark Side of the Moon.
Il brano segue immediatamente il brano di apertura dell’album e ne rappresenta il contraltare elettrico. Il motore ritmico del pezzo è un riff rock-hard rock di David Gilmour, stilisticamente affine a “The Nile Song” dell’album More. La struttura è circolare: due motivi che si ripetono in loop, senza sviluppo narrativo, e si concludono con un fade-out di oltre venti secondi a cui fanno seguito dieci secondi di silenzio prima della traccia successiva. Non è il brano più originale dell’album, né una delle pagine più ambiziose della discografia della band, ma svolge una funzione precisa nel contesto della scaletta: i Pink Floyd lo usarono come opener di molti concerti del 1973, spesso abbinato al brano precedente, in versioni che si discostano sensibilmente dall’originale.
Sul piano strumentale, il centro di gravità è la chitarra di Gilmour. Suona la sua “Black Strat” con una distorsione Fuzz Face marcata, amplificata tramite testata Hiwatt DR-103 collegata a un diffusore WEM Super Starfinder. Il motivo principale viene raddoppiato su una seconda traccia, una scelta che consolida la densità del riff e ne aumenta l’impatto. Nick Mason è alla sua Ludwig kit, lavora pesantemente sui ride cymbal per tutta la durata del pezzo, con un approccio fisico e diretto che stabilisce l’impronta dinamica del brano. Roger Waters è al basso, anche se la sua presenza nella miscela è difficile da isolare con chiarezza. Rick Wright fa ruggire il suo organo Hammond e sembra aggiungere il sintetizzatore VCS3, le cui sonorità si fondono con quelle del piano in modo non sempre distinguibile.
Le sessioni di registrazione si svolsero tra il febbraio e il marzo 1972 allo Strawberry Studios del Château d’Hérouville, in Val-d’Oise, con una sessione aggiuntiva all’inizio di aprile ai Morgan Studios di Londra. Al mixer per le sessioni di Hérouville figurano Dominique Blanc-Francard per il mixaggio mono e Andy Scott come assistente; il nome di Peter Watts compare come possibile ingegnere del suono principale, sebbene la sua attribuzione non sia certa. La produzione è firmata dai Pink Floyd stessi, in linea con la prassi adottata per questo disco registrato in tempi rapidi.
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