di Richard Wright
See Saw Lyrics
Marigolds are very much in love
But he doesn’t mind
Picking up sister
He makes his way in to the see-saw land
All the way she smiles
She goes up while he goes down
Down
Sits on a stick in the river
Laughter in his sleep
Sister’s throwing stones,
hoping for a hit
He doesn’t know, so then
She goes up while he goes down
Down
Another time, another day
A brother’s way to leave
Another time, another day
She’ll be selling plastic flowers on a Sunday afternoon
Picking up weeds
Picking up weeds she hasn’t got time to care
She grows up for another man
And he’s down
Another time, another day
A brother’s way to leave
Another time, another day
Le calendole sono innamoratissime
Ma a lui non importa
Prendendo sua sorella
Si fa strada attraverso la terra dell’altalena
Tutti i mondi in cui le i sorride
Lei va su mentre lui va giù
Giù
Si siede su un bastone nel fiume
Risata nel suo sonno
La sorella tira sassi
Sperando in un colpo
Egli non sa
Così, allora
Lei va su mentre lui va giù
Giù
Un’altra ora, un altro giorno
Il modo di un fratello per partire
Un’altra ora, un altro giorno
Lei vendeva a fiori di plastica in un domenica pomeriggio
Raccogliendo erbacce
Lei non ha il tempo per preoccuparsi
Tutti possono vedere
Che lui non è lì
Lei s’infiamma per un altro uomo
E lui è giù
Un’altra ora, un altro giorno
Il modo di un fratello per partire
Un’altra ora, un altro giorno
Un’altra ora, un altro giorno
Il modo di un fratello per partire
See-Saw è una composizione di Rick Wright inclusa in A Saucerful of Secrets (1968), terza canzone firmata dal tastierista dopo Paint Box e Remember a Day. Il titolo di lavorazione era The Most Boring Song I’ve Ever Heard, Bar Two, un giudizio autoironico che il gruppo aveva probabilmente formulato con una certa dose di umorismo.
Il testo descrive un fratello e una sorella che passeggiano nella campagna inglese, vanno al parco, tirano sassi, giocano sull’altalena a bilico. La nostalgia per quell’infanzia tranquilla si incrina nell’ultimo verso, quando la sorella cresce e se ne va con un altro uomo. Alcuni hanno ipotizzato che Wright scrisse il brano mentre viveva con Syd Barrett a Richmond, e che il protagonista maschile potesse essere Barrett stesso, il quale aveva incontrato la sua prima fidanzata adolescenziale, Libby Gausden, proprio in un parco giochi di Cambridge. Come in Remember a Day, Wright torna al tema dell’infanzia perduta, terreno che condivideva con Barrett più di quanto non emergesse dalle sue composizioni successive.
Le prime sessioni si tennero il 24 e 25 gennaio 1968 nello Studio Due dell’Abbey Road, la sala normalmente riservata ai Beatles. Il take migliore fu ottenuto il secondo giorno. Barrett non era più nel gruppo, e le parti di chitarra nell’introduzione furono registrate da Gilmour: la prima su chitarra acustica ritmica, la sua Levin LT 18, la seconda su Fender Telecaster usata sia per il ritmo che per il lead, con il suono fortemente colorato dal Binson Echorec e dal pedale wah-wah Vox. Mason accompagna con le spazzole e usa un echo molto rapido sui colpi di rullante già nella prima battuta. Non si limita alla batteria: si sentono un triangolo a 1:50 — leggermente fuori tempo —, un tamburello da 2:33, maracas nella coda intorno a 4:01 e quello che sembra un gong alla fine del ponte strumentale a 0:41. Waters costruisce una linea di basso dal colore scuro ma con un ruolo melodico riconoscibile nell’insieme. Wright gestisce la Farfisa, il pianoforte acustico, il Mellotron MK2 con suono di archi e lo xilofono, che emerge chiaramente a 1:44. È Wright a cantare la voce solista, con quel timbro morbido che caratterizza il suono Floyd del periodo. Le armonie vocali nei ritornelli, a 1:50, hanno una qualità molto vicina ai Beach Boys.
Il brano fu sviluppato in più sessioni: dopo quelle di gennaio, il gruppo tornò in studio il 31 gennaio, il 1° febbraio, il 22, 23 e 26 aprile e il 3 maggio, tra lo Studio Due, lo Studio Tre e la Room 53, con i mix completati nelle ultime sedute. Il 15 settembre 2008, giorno della morte di Wright, David Gilmour lo ricordò definendo la sua voce e il suo modo di suonare componenti magiche e vitali del suono più riconoscibile dei Pink Floyd. See-Saw ne è un esempio diretto.
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