In Opel, uscito nell’ottobre 1988, Octopus compare nella forma e con il titolo di Clowns and Jugglers, e Dark Globe come Wouldn’t You Miss Me. Sono due delle sei versioni alternative di brani già noti che il disco affianca a otto inediti assoluti, per quattordici canzoni in tutto. Le altre quattro varianti sono Rats, Wined and Dined e due versioni di Golden Hair, una delle quali strumentale, mentre gli inediti sono Opel, Dolly Rocker, Word Song, Swan Lee, Birdie Hop, Let’s Split, Lanky (Part One) e Milky Way. Che quel materiale debba uscire lo chiedono i fan fin dagli anni Settanta. Nel 1985 arriva alla EMI una petizione firmata dagli iscritti alla fanzine Opel, dedicata a Barrett, e qualcosa comincia a muoversi. I tempi li accelera tuttavia un bootleg: il 13 agosto 1974, a chiusura delle registrazioni di Barrett negli EMI Studios, viene raccolto un nastro con alcuni inediti del periodo 1967-1970 che esce dal circuito ufficiale della casa discografica, viene ritrovato in un mercatino di Portobello Road e a metà anni Ottanta finisce su un vinile pirata che ne rispetta la sequenza originale. L’elenco comprende Milky Way, Wouldn’t You Miss Me, Silas Lang, Opel, Untitled (Words), Birdie Hop, Silas Lang/Swan Lee, Scream Thy Last Scream e Vegetable Man, con queste ultime due che non rientrano tra le quattordici tracce selezionate per Opel.
Le radici più lontane del disco stanno nel 1968, nelle sessioni che Peter Jenner produce ad Abbey Road dopo l’uscita di Syd dai Pink Floyd. Il 6 maggio Barrett registra Silas Lang, ispirata al poema Hiawatha di Longfellow, e il giorno dopo tocca a Lanky (Part One), che Allan Jones su Uncut giudica mediocre e che Opel ospiterà al suo interno. Nelle sessioni successive avvengono un primo approccio a Golden Hair, la poesia di James Joyce messa in musica, e due take di Clowns and Jugglers, già allora, in quella fase embrionale, una canzone di straordinaria brillantezza destinata a diventare Octopus. Sul nastro del 1974 il passaggio da Silas Lang a Swan Lee si legge in due voci distinte: Silas Lang e Silas Lang/Swan Lee. L’anno seguente subentra Malcolm Jones, da poco a capo dell’etichetta Harvest, che dal 10 aprile 1969 segue le sessioni di registrazione. Barrett intende rifinire i pezzi del 1968 e ne propone di nuovi: nascono così Opel, Love You, Terrapin, No Man’s Land, Here I Go e No Good Trying, con Silas Lang che viene ribattezzata Swan Lee e Clowns and Jugglers che assume ormai il titolo di Octopus. Quando Jones viene sostituito da David Gilmour e Roger Waters, i due rielaborano le sue versioni di Clowns and Jugglers e di Golden Hair. Tra giugno e luglio vengono completate Octopus, Golden Hair, Dark Globe e altre canzoni di The Madcap Laughs, uscito il 2 gennaio 1970, mentre il brano Opel resta fuori dal disco per comparire solo nel 1988. Wouldn’t You Miss Me è il titolo con cui circolava Dark Globe, come si legge nell’elenco del nastro del 1974 e, con Dark Globe tra parentesi, nella scaletta di Opel, anche se le fonti consultate non specificano quando sia stata incisa la versione presente in Opel e in cosa differisca da quella di The Madcap Laughs.
Gli inediti più numerosi provengono dalle sessioni del 1970 per Barrett, il secondo album solista, con Gilmour nel ruolo di produttore e bassista, Richard Wright alle tastiere e Jerry Shirley alla batteria. Il 7 giugno Syd registra Milky Way, Millionaire, Birdie Hop, Wined and Dined e Rats, mentre il 14 luglio è la volta di Effervescing Elephant, Dolly Rocker, Love Song, Let’s Split e Dominoes, seguite il 21 luglio da Word Song e It Is Obvious. I brani Milky Way, Birdie Hop, Dolly Rocker, Let’s Split e Word Song rimangono esclusi dal disco finale e vengono recuperati diciotto anni dopo per Opel. I pezzi Wined and Dined e Rats esistono anche all’interno di Barrett in versioni differenti rispetto a quelle di Opel, con Rats che viene considerato da Uncut uno dei rari lampi di un disco per il resto piuttosto fiacco. Su Wined and Dined si lavora ancora il 23 luglio: nel frattempo il metodo di lavoro è cambiato, registrando prima la voce e la chitarra di Syd per poi sovraincidere gli altri strumenti, con Gilmour che, insoddisfatto della base strumentale, rifà da capo chitarra acustica, basso e percussioni, anche se le fonti non specificano quale stadio della lavorazione rappresenti la versione contenuta in Opel. Nel marzo 1971, intervistato da Michael Watts per Melody Maker, Barrett dichiara a proposito di un terzo album solista di avere ancora alcune canzoni in studio e un paio di nastri, ma il disco non verrà mai realizzato. Opel conosce poi una seconda vita: nel 1993 diventa uno dei tre CD del box set Crazy Diamond, insieme ai due album del 1970 arricchiti da varie bonus track. Quelle aggiunte a Opel sono Gigolo Aunt (Take 9), It Is Obvious (Take 3 e 5), Clowns and Jugglers (Take 1), Late Night (Take 2) ed Effervescing Elephant (Take 2), selezionate da Phil Smee, che aveva già curato la veste grafica di Opel. Al disco di The Madcap Laughs toccano invece due take di Octopus, con la storia di quella canzone che resta così divisa su due CD: Clowns and Jugglers su Opel e Octopus su The Madcap Laughs. Nel 2001 la EMI pubblica la raccolta intitolata Wouldn’t You Miss Me?, intitolata come il brano che Opel presenta con Dark Globe tra parentesi, selezionando da Opel quattro tracce fondamentali: Swan Lee (Silas Lang), Opel, Wouldn’t You Miss Me (Dark Globe) e Golden Hair.