di Roger Waters, David Gilmour
Fearless Lyrics
You say the hill’s too steep to climb, chiding
You say you’d like to see me try climbing
You pick the place and I’ll choose the time
And I’ll climb the hill in my own way
Just wait awhile for the right day
And as I rise above the tree line and the clouds
I look down, hear the sound of the things you said today
Fearlessly, the idiot faced the crowd, smiling
Merciless, the magistrate turns ‘round, frowning
And who’s the fool who wears the crown?
Go down in your own way
And every day is the right day
And as you rise above the fear lines in his brow
You look down, hear the sound of the faces in the crowd
Dici che la collina è troppo scoscesa da scalare
Scalala e basta
Dici che ti piacerebbe vedermi provarci
A scalare
Tu scegli il posto, io scelgo il momento
E scalerò
La collina a modo mio
Aspetta soltanto un po’ per il giorno giusto
E mentre mi ergo
sopra la fila di alberi e le nuvole
Guardo giù
Sentendo il suono delle cose che mi dici oggi
Senza paura, l’idiota sfida la folla
Sorridendo
Impietoso, il magistrato si volta
Crucciato
E chi è lo stolto che indossa la corona?
Nessun dubbio a modo tuo
Ogni giorno è quello giusto
E mentre ti ergi
sopra le rughe di paura nel suo sopracciglio
Guardi giù
Senti il suono dei volti nella folla
«Fearless» è una composizione di David Gilmour e Roger Waters pubblicata nel 1971 nell’album Meddle. Il titolo era, secondo Nick Mason, un’espressione comune nel gergo calcistico dell’epoca, mutuata da Tony Gorvitch, manager dei Family, con il significato approssimativo di «fantastico».
Il brano si apre con un’ambiguità tematica che ha alimentato interpretazioni divergenti. I versi descrivono le difficoltà della vita e la forza che si può ricavare dagli altri, in un tono pacato e malinconico. Alcuni critici vi hanno letto un riferimento a Syd Barrett, impegnato in quel periodo nel tentativo di costruire una carriera solista: l’immagine dell’idiota che sorride alla folla, del re decaduto dal suo trono, del viandante che percorre un territorio sconosciuto è una delle chiavi di lettura più radicate. Altri hanno individuato nella scelta del coro del Kop di Liverpool — che intona You’ll Never Walk Alone — una componente politica, riconducibile alla simpatia di Waters per la sinistra e per la tradizione operaia di quella città. Rick Wright, più pragmaticamente, indicò nella qualità del canto corale la ragione della scelta: quella tifoseria era semplicemente la migliore in Inghilterra per ciò che la band aveva in mente.
You’ll Never Walk Alone è un brano scritto da Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II per il musical Carousel, debuttato a Broadway nel 1945. Nel brano dei Pink Floyd compare tre volte: quasi impercettibile a 0:24, di nuovo a 2:08, e infine in modo esplicito e a cappella nella coda, a partire da 4:40. La registrazione fu eseguita, secondo Mark Blake, durante un derby Liverpool-Everton.
Il lavoro in studio cominciò il 9 maggio 1971 negli AIR Studios di Londra — Studio Two — sotto il nome provvisorio di «Bill». Il take sette fu selezionato come base: Nick Mason alla batteria, Waters al basso, Gilmour alla Stratocaster accordata in open G. È Waters stesso a riconoscere la paternità di quell’accordatura: «Me la insegnò Syd. È una G aperta bellissima: G-G-D-G-B-B». La chitarra elettrica di Gilmour è processata con un Fuzz Face e ampio uso di riverbero; nei passaggi più morbidi il chitarrista sfrutta il violining tramite la pedaliera del volume o il potenziometro della Strat, con feedback controllato. I suoni armonici sono udibili intorno a 1:18 e 3:21.
Il giorno successivo furono aggiunti gli overdub: una chitarra acustica a dodici corde — attribuibile a Gilmour o a Waters — pan sul lato sinistro del campo stereo, mentre una seconda acustica era già stata registrata sul lato destro. Wright aggiunse un organo molto discreto (attivo da 1:55) e un pianoforte. Mason sovraincise maracas e tamburello nella coda, entrambi con riverbero abbondante. Waters registrò anche un basso fuzz, poco evidente ma udibile dall’inizio della coda (3:57). Le parti vocali, di cui non si conosce con precisione la data di registrazione, sono affidate principalmente a Gilmour, che si doppia per dare corpo alla voce; Wright o lo stesso Gilmour contribuisce alle armonie. Il 9 settembre 1971 è documentata l’ultima sessione, probabilmente tra le ultime dell’intero album. Una parte delle sedute si tenne anche ai Morgan Studios, sempre a Londra.
Il tecnico del suono John Leckie, presente alle sessioni AIR, ricordò che «Fearless» è rimasta il brano più amato a Liverpool, citata da band come The La’s come il brano classico dei Pink Floyd per antonomasia. Il brano è stato reinterpretato da Fish, ex voce dei Marillion, per l’album Songs from the Mirror del 1993, e suonato dal vivo con successo dai Black Crowes.
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