«Comfortably Numb Re-Imagined» ha avuto la sua prima esecuzione dal vivo in Europa sabato 24 ottobre, a Penafiel, in Portogallo. Roger Waters e la cantautrice palestinese Mona Miari hanno portato la loro nuova versione del classico dei Pink Floyd sul palco del Ponto C, nell’ambito della 19ª edizione del festival letterario Escritaria.
L’occasione era la conversa-concerto «Luís Represas, uma voz por Timor», in programma alle 21.30. La partecipazione di Waters era stata annunciata solo giovedì 22 ottobre, due giorni prima, e ha finito per diventare uno degli appuntamenti centrali di un’edizione dedicata allo scrittore timorese Luís Cardoso e svolta tra il 20 e il 25 ottobre. La serata rendeva omaggio al cantante dei Trovante e a «Timor», la canzone con cui Represas è legato alla mobilitazione portoghese per l’autodeterminazione di Timor-Leste. Il brano fu composto da João Gil, su testo di João Monge. Con Waters e Miari c’erano Cícero Lee, Flávio Serpa, Irene Lima, João Gil e João Nuno Represas; la curatela era di Manuel Faria, la moderazione del giornalista Pedro Dias de Almeida.
Il legame con Timor-Leste spiega perché una canzone dell’album The Wall (1979) si sia trovata in un programma di questo tipo. La nuova versione è uscita a giugno 2026 nell’ambito di una campagna umanitaria a sostegno della Palestina, con un testo modificato per riferirsi direttamente al conflitto nella Striscia di Gaza. Waters e Miari cantano in inglese e in arabo, con influenze della musica tradizionale araba. Al progetto è collegato un film diretto da David Barron, con immagini girate a Gaza, e la lettura della canzone si sposta su guerra, perdita, sfollamento e condizione umana. L’originale, che Waters e Gilmour scrissero per The Wall, parlava di distacco e isolamento individuale; qui lo stesso titolo serve a parlare dell’indifferenza di fronte a una guerra.