This Is Not A Drill – Live From Prague

This Is Not A Drill – Live From Prague
  • Introduction
  • Comfortably Numb
  • The Happiest Days of Our Lives
  • Another Brick in the Wall, Pt. 2
  • Another Brick in the Wall, Pt. 3
  • The Powers That Be
  • The Bravery of Being Out of Range
  • The Bar Part 1
  • Have a Cigar
  • Wish You Were Here
  • Shine On You Crazy Diamond
  • Sheep
  • In the Flesh
  • Run Like Hell
  • Déjà Vu
  • Is This the Life We Really Want?
  • Money
  • Us and Them
  • Any Colour You Like
  • Brain Damage
  • Eclipse
  • Two Suns in the Sunset
  • The Bar Part 2
  • Outside the Wall

Sei album dal vivo in una carriera solista che ha sempre avuto un rapporto complicato con il concetto stesso di pace interiore, e anche stavolta Roger Waters non fa nulla per smorzare i toni. This Is Not A Drill nasce da una sola serata, quella del 25 maggio 2023 alla O2 Arena di Praga, filmata e trasmessa in diretta streaming nei cinema di tutto il mondo mentre lo spettacolo si consuma dal vivo. Tra quella proiezione e la pubblicazione ufficiale dei supporti audio e video, pubblicati il 1° agosto 2025, passano due anni, e nel frattempo il montaggio cambia: ciò che arriva nei negozi non è la copia conforme di quanto viene proiettato in sala, bensì una versione rimontata, come di consueto quando si converte un evento in diretta in una testimonianza discografica definitiva.
Prima ancora di ascoltare una nota, però, è il contesto a fare rumore. Nel corso della tournée Waters riesce a far infuriare i sostenitori di Trump, a farsi accusare di antisemitismo e a farsi bollare come nemico dell’Ucraina, il tutto mentre propone, a suo dire, un messaggio di amore e pace. Una carriera nella diplomazia non è mai stata nei suoi piani. Eppure, quando si piazza davanti a una band di dieci elementi su un palco mastodontico, l’immagine del provocatore lascia spazio a quella del performer di razza indiscutibile.
La versione in 2 CD e 4 LP documenta l’intero show, due ore e mezza filate, mentre per chi desidera l’apparato visivo che fa da spina dorsale al tour è disponibile l’edizione in DVD e Blu-ray. La scaletta racconta bene chi sia oggi Waters: appena cinque brani pescati dal catalogo solista, un inedito intitolato The Bar, e poi diciassette pezzi che portano la firma originaria dei Pink Floyd. Sette di questi arrivano da The Wall, la prova più evidente di quanto quel disco resti ancora il centro gravitazionale della sua narrazione artistica e del suo modo di stare davanti al pubblico.
I ventitré brani si muovono tra rabbia e leggerezza, provocazione e nostalgia, senza mai scegliere un solo registro. Prima che lo show cominci, un annuncio invita chi ama i Pink Floyd ma non sopporta la politica di Roger ad avviarsi verso il bar, in un gesto tipicamente watersiano sospeso tra l’autoironia e la volontà di spaccare la platea a metà. Chi resta in platea, o chi due anni dopo si ritrova questo disco tra le mani, ha comunque la fotografia più fedele possibile di cosa significhi andare a un concerto di Roger Waters.