Seamus

di Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour

Seamus Lyrics

Seamus è un blues in dodici battute firmato collettivamente da tutti e quattro i membri dei Pink Floyd, pubblicato nel 1971 su Meddle come brano di chiusura della prima facciata. La paternità formale del pezzo è però puramente convenzionale: il brano fu improvvisato in studio senza una struttura preesistente. Nick Mason lo ha definito un “novelty track”, e difficilmente si potrebbe descriverlo altrimenti.
La genesi è aneddotica. David Gilmour stava accudendo Seamus, un border collie di proprietà di Steve Marriott — all’epoca già fuori dagli Small Faces, impegnato con i Humble Pie. Marriott aveva addestrato il cane ad ululare in risposta alla musica. La particolarità del comportamento dell’animale suggerì ai Floyd di sfruttarla in studio: qualche chitarra acustica, un pomeriggio libero, e la canzone era pronta per essere registrata. Il collegamento che Gilmour tracciava era con la tradizione del blues acustico americano — Leadbelly, Bill Broonzy — un filo che trasforma l’improvvisazione in omaggio stilistico, per quanto volutamente bizzarro.
Sul piano strumentale il brano è costruito su due chitarre acustiche e basso, tutti probabilmente accordati con le corde abbassate di un tono (a D, G, C, F, A, D) per avvicinarsi all’intonazione naturale degli ululati di Seamus. Gilmour suona la ritmica nel canale destro con una Gibson J-45, e una seconda parte in slide nel canale sinistro, accordata in drop D — ovvero con la sola corda bassa abbassata di un tono. Waters segue con il basso nella stessa accordatura. Wright interviene al piano, con un assolo che scatta al minuto 1:28. Gilmour canta e suona anche l’armonica, presente nel primo verso ma sepolta nel mixaggio. Mason non partecipa.
Le sessioni si svolsero agli AIR Studios di George Martin a Londra — Studio Two — il 24 maggio 1971, con il fonico Peter Bown e l’assistente John Leckie. Il titolo di lavorazione era “Shamus”, grafìa fonetica approssimativa del nome del cane. Il giorno successivo furono registrate le sovraincisioni al piano; il 28 maggio si aggiunsero nuovi ululati, un’ulteriore parte di armonica (rimasta coperta nel mix) e la chitarra slide. Il mixaggio finale avvenne il 26 luglio al Morgan Studios, Studio Two, con Rob Black alla regia e Roger Quested come assistente — con l’istruzione esplicita di abbassare il volume del contributo di Seamus nell’introduzione.
Il brano ebbe una seconda vita nel 1972, quando i Pink Floyd girarono Pink Floyd: Live at Pompeii. Per l’occasione fu ribattezzato Mademoiselle Nobs — il nome di un altro cane — e la distribuzione degli strumenti cambiò: Waters suonò la Stratocaster nera di Gilmour, Gilmour si spostò all’armonica e non cantò; il basso che si sente nella registrazione fu aggiunto successivamente in studio. Un dettaglio minore ma rivelatore: al minuto 1:00 della versione originale si percepisce, in sottofondo, una voce pronunciare qualcosa di indistinto. Le ipotesi oscillano tra “here is…” e “very theatrical” — nessuna delle due verificabile. La seconda parte del blues fu scelta da Tom Stoppard per la versione cinematografica che egli stesso diresse del suo Rosencrantz & Guildenstern Are Dead (1990).

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