Le voci di The Dark Side Of The Moon

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Le voci umane che fluttuano tra i solchi di The Dark Side of the Moon non sono semplici riempitivi sonori o effetti d’atmosfera; costituiscono il vero baricentro psicologico e concettuale dell’intero album. Durante le fasi finali delle registrazioni agli Abbey Road Studios, Roger Waters si rese conto che i temi centrali del disco (il tempo che sfugge, la pressione del denaro, la violenza e la deriva verso la follia) rischiavano di rimanere riflessioni troppo astratte. Per ancorarle alla realtà, decise di far parlare direttamente l’umanità.
L’idea si concretizzò in un esperimento sociologico tanto semplice quanto spiazzante. Waters preparò un mazzo di circa venti schede, ciascuna contenente una domanda, e le posizionò su un leggio al centro dello Studio 3. Successivamente, invitò diverse persone che si trovavano all’interno del complesso, a sedersi da sole davanti a un microfono, al buio. Tra gli intervistati c’erano i tecnici e i roadie dei Pink Floyd (come Chris Adamson e Peter Watts), musicisti di passaggio (tra cui Henry McCullough, chitarrista dei Wings), e persino il portiere di Abbey Road, Gerry O’Driscoll. Anche Paul e Linda McCartney vennero sottoposti al test, ma le loro risposte furono scartate perché giudicate troppo controllate e prive della spontaneità cercata dalla band.
Il meccanismo era studiato per scardinare le difese emotive dei partecipanti. Ognuno doveva girare la carta, leggere la domanda e rispondere immediatamente, senza avere il tempo di elaborare una maschera pubblica. La sequenza dei quesiti era una trappola psicologica: iniziava con interrogativi banali e quotidiani, per poi scivolare repentinamente verso abissi intimi ed esistenziali.
Nel montaggio finale, curato insieme ad Alan Parsons, le domande vennero completamente rimosse. Rimasero solo quelle voci nude, frammentate e prive di un contesto immediato, capaci di passare dal cinismo all’ironia, fino alla rassegnazione. Privati del loro legame logico con il quesito d’origine, quegli interventi si trasformarono in pensieri universali, dando voce ai fantasmi interiori di chiunque si metta in ascolto del disco.

Queste erano le domande:

  • Qual è il tuo colore preferito?
  • Perché i gruppi rock si sciolgono?
  • Quando è stata l’ultima volta che hai picchiato qualcuno?
  • Perché lo hai fatto?
  • Pensavi di avere ragione?
  • Pensi ancora di avere ragione?
  • Hai paura di morire?
  • Perché hai paura di morire?
  • Pensi mai al lato scuro della luna?
  • Pensi che stai impazzendo?
  • Perché pensi che stai impazzendo?
  • Di che cosa parla secondo te The Dark Side Of The Moon?

Le risposte:

Speak To Me
Chris Adamson: Sono stato matto per fottuti anni, veramente per anni. Sono stato oltre il limite per un sacco di tempo, mi sono fatto il culo per le band…
Jerry Driscoll: Sono sempre stato matto. Io so di essere stato matto, come lo è la maggior parte di noi. È veramente difficile spiegare perché sei matto, anche se non lo sei.
Peter Watts: Ahaha

On The Run
Roger Manifold: Cogli l’attimo, il domani non esiste, sono fatto così. Ahaha

The Great Gig In The Sky
Gerry O’Driscoll: Non ho paura di morire. Qualsiasi momento va bene; non mi interessa. Perché dovrei avere paura di morire? Non ce n’è motivo. Devi andartene prima o poi.
Patricia Watts: Non ho mai detto di aver avuto paura di morire.

Money
Gerry O’Driscoll: Avevo ragione! Sì, assolutamente ragione. Certamente avevo ragione.
Patricia Watts: Avevo sicuramente ragione. Quel tipo stava cercando problemi. Già!
Gerry O’Driscoll: Perché chiunque fa qualunque cosa?
Henry McCullough: Non so, ero troppo sbronzo in quel momento! Gli stavo solo dicendo, che lui non poteva andare alla numero due. Lui stava chiedendo perché non poteva andare su dove gli pareva, dopo che gli ho urlato e gridato e detto perché non poteva andare su dove gli pareva. E’ stata dura, ma poi abbiamo risolto la cosa.

Us And Them
Roger Manifold: Io dico, mica ti ammazzano, perciò se tu gliene dai una, forte, rapida, loro non lo fanno più. Capito? Cioè lui se n’é andato tranquillo, sebbene l’avrei voluto pestare. L’ho colpito solo una volta! Era solo una differenza di vedute, ma davvero. Cioè le buone maniere non costano niente, no?

Brain Damage
Peter Watts: Non so cos’altro dire eccetto.. penso che sia meraviglioso! Ahaha!

Eclipse
Gerry O’Driscoll: Non c’è un lato oscuro della luna, davvero. In realtà è tutta scura.