Mudmen

di David Gilmour, Richard Wright

strumentale

Mudmen è un brano strumentale firmato da Richard Wright e David Gilmour, pubblicato nel 1972 sull’album Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée di Barbet Schroeder. Il pezzo accompagna una delle sequenze più enigmatiche della pellicola: l’incontro di Viviane e Olivier, tra le montagne della Nuova Guinea, con uno stregone silenzioso, custode di una vasta collezione di piume d’uccello. Nel villaggio compaiono creature ricoperte di fango, il volto celato da maschere grottesche, che si materializzano davanti alla giovane protagonista; subito dopo lo stregone le dona alcune piume rarissime. Il titolo rimanda direttamente a questi Mudmen, gli uomini di fango che stregano la moglie del console nella trama del film, figure legate a una leggenda della valle dell’Asaro, non lontano da Goroka: guerrieri tornati da una spedizione per trovare il villaggio distrutto e le donne rapite da una tribù nemica, che si persero nella palude durante la notte per poi entrare all’alba nel villaggio avversario, i corpi coperti di melma, seminando il panico tra gli abitanti e riuscendo così a liberare le proprie compagne.
Sul piano musicale, Mudmen è un adattamento strumentale di Burning Bridges, presente sullo stesso disco: il tempo è più lento, il metro passa da 6/8 a 4/4, ma le sequenze armoniche, tutte in tonalità di sol, restano sostanzialmente identiche. Curiosamente il credito compositivo cambia da Wright-Waters, per Burning Bridges, a Wright-Gilmour per questa versione strumentale, nonostante melodia e armonia non subiscano alcuna variazione sostanziale. L’arrangiamento vede Wright al pianoforte, al vibrafono e all’organo Hammond, Waters al basso, con un timbro che richiama il suo vecchio Rickenbacker, e Mason alla batteria, la cui resa stereofonica — a parte alcune sezioni in mono o con delay applicato al rullante — risulta particolarmente riuscita. Gilmour disegna fraseggi lirici sulla Black Strat distorta, proiettata nello spazio sonoro grazie al Binson Echorec; il suono dei due sintetizzatori VCS3 emerge al minuto 2:05 nel campo stereo, mentre la chitarra assume un timbro pulito suonata con il bottleneck, con un delay generato dall’Echorec la cui traccia viene poi riprodotta al contrario su un canale separato, udibile nel canale sinistro a partire da 2:24.
Le sessioni di registrazione si svolsero tra la Francia e l’Inghilterra: agli Strawberry Studios del Château d’Hérouville, in Val-d’Oise, dal 23 al 29 febbraio e dal 23 al 27 marzo 1972, e successivamente ai Morgan Studios di Londra, dal 4 al 6 aprile dello stesso anno. La produzione è accreditata ai Pink Floyd stessi; al missaggio in mono a Hérouville lavorò Dominique Blanc-Francard, mentre le riprese sonore furono curate presumibilmente da Peter Watts, con Andy Scott come assistente tecnico.
Il credito Wright-Gilmour resterà un caso isolato per oltre vent’anni: bisognerà attendere il 1994 e i brani Cluster One e Marooned, su The Division Bell, perché la coppia torni a firmare insieme un pezzo. Un dettaglio folkloristico lega infine il titolo alla realtà: il popolo Mudmen mise in scena per la prima volta le proprie usanze rituali nel 1957 davanti a una folla di centomila persone, molte delle quali, secondo il racconto tramandato, fuggirono spaventate dallo spettacolo.

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