Party Sequence

di Nick Mason, David Gilmour, Richard Wright, Roger Waters

brano strumentale

Party Sequence è un brano strumentale composto collettivamente da Roger Waters, Rick Wright, David Gilmour e Nick Mason, incluso nella colonna sonora di More (1969), il film di Barbet Schroeder. La sua funzione è narrativa e diegetica: accompagna la scena della festa hippie sull’isola di Ibiza, dove il protagonista Stefan raggiunge Estelle. Chiude il lato A del disco in poco più di un minuto.
La creditazione a tutti e quattro i membri del gruppo solleva interrogativi sui contributi effettivi. L’unica presenza certa è quella di Lindy Mason, moglie del batterista, che suona il penny whistle — il suo terzo intervento sull’album, dopo Green Is the Colour e Cymbaline. Nick Mason è con ogni probabilità il percussionista alle congas, mentre la tbila, un tamburo di ceramica di tradizione marocchina, sembra affidata a uno specialista esterno: la sua esecuzione rivela una padronanza tecnica difficilmente attribuibile a un musicista rock alle prese con uno strumento etnico per la prima volta. Waters, Wright e Gilmour potrebbero aver registrato parti strumentali poi eliminate in fase di mixaggio.
La versione cinematografica del brano, della durata di circa 2:20 contro il 1:07 dell’LP, contiene anche una parte di chitarra acustica ritmica attribuibile a Gilmour — elemento che rafforza l’ipotesi di materiale registrato e scartato in sede di montaggio audio.
La scelta degli strumenti non è casuale. Ibiza, pur essendo spagnola, si trova geograficamente vicina alle coste nordafricane e al Marocco, paese di transito e produzione dell’hashish ampiamente consumato nella scena del film. La tbila appartiene precisamente a quella tradizione musicale berbera e maghrebina, e la sua presenza funziona da marcatore geografico e culturale prima ancora che musicale. L’intera texture ritmica del brano costruisce un’atmosfera di intossicazione collettiva in linea con l’immaginario psichedelico tardo-anni Sessanta.
Il brano fu registrato ai Pye Studios di Londra nel febbraio del 1969, con Brian Humphries al banco e la band stessa alla produzione. Tra i materiali esposti nel 2003 alla Cité de la Musique di Parigi, in una mostra dedicata ai Pink Floyd curata da Storm Thorgerson, figurava la scatola originale di uno dei nastri master di More con Party Sequence catalogata in due parti distinte. La seconda parte corrisponde a una versione più lenta, con un solo percussionista, udibile nella pellicola subito dopo la scena della festa.
Nel 2015, con l’uscita del DVD di More, Party Sequence è stata scelta per accompagnare il menu del disco — un utilizzo che ne conferma la natura di tappeto sonoro piuttosto che di composizione autonoma, ma che al tempo stesso ne riconosce la coerenza stilistica con l’intero progetto.

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