Candy And A Currant Bun

di Syd Barrett

Candy And A Currant Bun Lyrics

Candy and a Currant Bun è un brano di Syd Barrett pubblicato come lato B del singolo Arnold Layne/Candy and a Currant Bun, uscito nel Regno Unito l’11 marzo 1967 per la Columbia (catalogo DB 8156). Il titolo originale era Let’s Roll Another One, riferimento esplicito al consumo di marijuana che la EMI impose di modificare prima della pubblicazione, sia nel titolo che in alcuni versi del testo. Le volute di fumo diventano così dolciumi, e la frase I’m high, don’t try to spoil my fun viene cancellata del tutto. Secondo Mike Watkinson e Pete Anderson, Waters disapprovava il fumo in studio mentre Barrett ne era un sostenitore convinto, arrivando a definire i compagni di band “dead straight”. Peter Jenner ha invece parlato di un’autocensura collettiva, ipotizzando che fosse stato Joe Boyd, più esperto delle logiche dell’industria discografica, a sollevare la questione. Barrett avrebbe accolto male l’intervento della EMI, ma Waters lo dissuase da un conflitto aperto con l’etichetta. Resta comunque un margine di ambiguità nel testo: il verso sull’ice cream che tastes good if you eat it soon lascia intuire un secondo livello di lettura, più erotico che stupefacente, che potrebbe spiegare la scelta di questo brano come retro del primo singolo della band.
Sul piano musicale, Candy and a Currant Bun è una pop song psichedelica costruita con cura tanto nella struttura quanto nell’armonia, al punto da apparire pensata per le classifiche più che per un lato B. L’apertura è affidata a un accordo di Sol leggermente distorto suonato da Rick Wright al Farfisa, prima che Barrett prenda in mano il pezzo con un’introduzione solista sovraincisa, probabilmente ottenuta con un pedale Selmer Buzz Tone, affiancata da una parte ritmica di chitarra più limpida. Waters e Mason sostengono il brano con efficacia su basso e batteria; Wright, discreto per gran parte del pezzo, si concede un assolo all’organo a 1:20, lasciando spazio a Mason per un’esecuzione più aggressiva, evidente influenza della recente scoperta di Ginger Baker dei Cream. Segue un intervento solistico di Barrett, più istintivo che tecnico, ricco di effetti generati dal Binson Echorec, nel quale il chitarrista sembra utilizzare anche il proprio accendino Zippo come bottleneck sulla chitarra ritmica. Dopo un’ultima sezione cantata, il brano sfocia in una coda concitata a partire da 2:19, fatta di effetti difficili da identificare con precisione ma ancora una volta riconducibili all’Echorec, e si chiude sulla chitarra di Barrett. Dal punto di vista vocale, Syd alterna un’emissione più estesa a momenti di delivery intimo, mentre una seconda voce, probabilmente quella di Waters, accompagna il canto con oohs psichedelici sostenuti da abbondante riverbero, rafforzando il tono surreale del pezzo.
Le sessioni si svolsero ai Sound Techniques di Londra tra il 29 e il 31 gennaio e il 1° febbraio 1967, sotto la produzione di Joe Boyd e con John Wood al banco di registrazione. Curiosamente, mentre la EMI si mostrò rigida sui riferimenti alla droga, lasciò passare senza obiezioni il verso Please just fuck with me, contenente una parola allora rigorosamente bandita da disco e radio. Ascoltando con attenzione, all’esatto minuto 1:00 si può distinguere la voce di Nick Mason che pronuncia la frase Drive me wild.
E’ stata pubblicata nella prima edizione venezuelana di The Piper At The Gates Of Dawn e nelle raccolte The Best Of The Pink Floyd e Masters Of Rock il titolo è indicato erroneamente “Candy And A Current Bun”.