Il 22 luglio 1994 la leg europea del Division Bell Tour prende il via da Lisbona sotto l’insegna di uno sponsor inatteso per una band come i Pink Floyd, ossia la Volkswagen, che per assicurarsi l’associazione con la tappa europea del tour mette sul piatto nove milioni di sterline. Non si tratta di una sponsorizzazione anonima da semplice adesivo sul palco: la casa automobilistica tedesca realizza un’edizione limitata della Golf, declinata anche nelle varianti Cabrio e Variant, pensata esplicitamente per portare addosso l’immaginario della band. Nick Mason e Storm Thorgerson vengono coinvolti in prima persona nell’allestimento del modello, un dettaglio di rilievo considerando quanto Thorgerson sia sempre stato geloso del linguaggio visivo costruito attorno a The Division Bell. Gli elementi grafici dell’album vengono riportati sugli interni e sugli esterni della vettura, la quale riceve persino una tinta esclusiva coniata appositamente per l’operazione, il Soundblue Perleffekt (codice LC5K).
Il lancio commerciale passa attraverso un depliant promozionale distribuito in concomitanza con la tappa europea del tour, il quale presenta la Golf Pink Floyd Edition con decalcomanie personalizzate e un impianto stereo di livello superiore rispetto alla dotazione standard dell’epoca. Sotto il cofano, le opzioni motoristiche restano quelle di una Golf di serie, ovvero un 1.597 cm³ da 75 cavalli e un 1.781 cm³ da 90 cavalli, a dimostrazione che l’operazione punta tutta sull’estetica e sul merchandising piuttosto che su un’auto sportiva o dalle prestazioni elevate. Lo stesso volantino ribadisce il legame profondo con i concerti, utilizzando il tour come argomento di vendita principale.
La vicenda ha però un retrogusto amaro per la band, poiché i Pink Floyd finiscono per pentirsi dell’associazione con il marchio tedesco, al punto da devolvere interamente in beneficenza il ricavato dell’accordo di sponsorizzazione. Resta il fatto che, per la sua tiratura limitata e per il modo unico in cui incrocia due mondi lontanissimi come l’industria automobilistica e l’iconografia del gruppo, la Golf Pink Floyd Edition è oggi un pezzo estremamente ricercato dai collezionisti, mentre il depliant originale del 1994 che la accompagna diventa esso stesso un piccolo cimelio storico da custodire.