Pink Floyd nella serie Music Legends della Royal Mint

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Quando la Royal Mint decide di celebrare un artista nella sua serie Music Legends, la scelta quasi obbligata è il ritratto: il volto di Bowie, quello di Freddie Mercury, la silhouette di McCartney. Con i Pink Floyd, però, qualcosa è andato diversamente. Sul rovescio della nuova moneta commemorativa ufficiale, presentata oggi 14 maggio 2026, non c’è nessuna faccia. C’è “solamente” un prisma.
È una decisione che vale più di qualsiasi dichiarazione istituzionale: riconosce che l’identità dei Pink Floyd non abita nei loro visi, ma in un triangolo di vetro attraversato dalla luce. Storm Thorgerson e George Hardie, quando disegnarono quella copertina per il 1973, non stavano solo confezionando un album. Stavano costruendo uno dei simboli visivi più potenti della cultura popolare del Novecento. E la Royal Mint, non esattamente un’istituzione nota per i gesti poetici, lo ha capito.
Il designer Henry Gray ha ripreso il motivo dello spettro luminoso su sfondo scuro, rispettando la geometria essenziale dell’originale. Nella versione a colori, l’arcobaleno attraversa il metallo con un effetto cromatico che, a giudicare dalle immagini ufficiali, tiene fede alla sobrietà dell’iconografia di partenza senza scadere nel kitsch da merchandising. La moneta in argento puro .999 da un oncia — con finitura Proof, tiratura limitata a 4.500 pezzi e disponibile dal 15 giugno 2026 — è quella più interessante per chi considera questo tipo di emissione un oggetto da collezione serio, non solo un gadget celebrativo.

La serie Music Legends aveva già incluso nomi del calibro di David Bowie, Freddie Mercury, Sir Paul McCartney, George Michael e Dame Shirley Bassey. I Pink Floyd entrano in questa lista con una particolarità: sono l’unica band, non un artista solista. E la differenza si sente nella scelta di non personalizzare l’omaggio su nessun membro specifico, ma di affidarsi all’immagine collettiva dell’album più venduto del gruppo, oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo, un disco che ancora oggi non smette di girare.
Rebecca Morgan, direttrice delle monete commemorative della Royal Mint, ha dichiarato che l’influenza dei Pink Floyd su musica, arte e cultura è incommensurabile, e che la Zecca è orgogliosa di contribuire a preservare quell’eredità. Parole di circostanza, forse, ma il fatto che la serie abbia già raggiunto collezionisti in 108 paesi, con quasi mezzo milione di monete distribuite, suggerisce che dietro ci sia qualcosa di più di un semplice esercizio di nostalgia commerciale.

La collezione è disponibile a partire da oggi, con prezzi che partono da £18,50 per la versione in circolazione non coniata. La versione argento Proof a colori (quella con tiratura limitata) si colloca intorno ai €299,95. Per chi fosse interessato, la versione con la denominazione da £200 in oro è quotata a £10.535: un investimento che, almeno esteticamente, mette sul piatto l’immagine più riconoscibile di cinquant’anni di storia del rock progressivo.

A questo link tutti i dettagli dei prodotti

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