Pink Floyd al cinema: rassegna al Regent Street Cinema

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A Londra c’è un luogo che custodisce due nascite fondamentali per la cultura del Novecento: quella del cinema britannico e quella dei Pink Floyd. Si tratta del Regent Street Cinema, la sala di Regent Street che nel febbraio 1896 ospitò la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière nel Regno Unito, da allora considerata la culla del cinema britannico. Qualche decennio dopo, tra le aule del Polytechnic che ne era ospite, tre studenti di architettura, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright,  iniziarono a suonare insieme, dando vita a uno dei gruppi rock più importanti della storia.
Per celebrare il suo 130° anniversario, il Regent Street Cinema ha scelto di onorare questo doppio legame con una rassegna che si terrà dal 23 maggio al 7 giugno 2026: Yet Another Movie: Pink Floyd in Film. Una selezione di film che attraversa oltre vent’anni di storia cinematografica e musicale, dal 1967 ai primi anni ’80, uniti dal filo rosso della musica della band, sia come gruppo sia attraverso i lavori solisti dei suoi membri, e da un’idea curatoriale precisa affidata alla critica e programmatrice cinematografica Sophia Satchell-Baeza.
Il titolo della rassegna è già un omaggio dichiarato: Yet Another Movie è un brano di A Momentary Lapse of Reason (1987), ma richiama soprattutto l’idea che il rapporto tra i Pink Floyd e il cinema non sia mai stato un fatto marginale o episodico. Al contrario: dalle prime commissioni psichedeliche di fine anni ’60 fino alla collaborazione con Michelangelo Antonioni e Alan Parker, la band ha contribuito a costruire un immaginario audiovisivo irripetibile.
In programma colonne sonore storiche: More, The Valley, Zabriskie Point, The Wall, rarità restaurate, anteprime britanniche e proiezioni introdotte da studiosi, critici e ospiti speciali. Tra le presenze più attese, un’intervista esclusiva filmata con Nick Mason che accompagnerà la serata dedicata a The Valley (Obscured By Clouds).

Di seguito il programma completo con date, orari e schede dei film. Se siete a Londra in queste date fateci un salto!


23 maggio 2026 – ore 13:30 – Speak (1962) e The Committee (1968) + introduzione di Sophia Satchell-Baeza

Due tra le prime colonne sonore legate ai Pink Floyd. La prima, destinata al film d’animazione in stop-motion Speak (1962) dell’artista concettuale John Latham, non venne mai realizzata. Sebbene Latham avesse commissionato al gruppo la musica per Speak — eseguita dal vivo in diverse occasioni — optò infine per una propria traccia proto-industriale, qui presentata nella versione originale.
I Pink Floyd composero invece una colonna sonora originale per The Committee, noir esistenziale diretto da Peter Sykes, racconto surreale incentrato su un autostoppista omicida interpretato da Paul Jones, voce dei Manfred Mann. Accanto alla partitura strumentale improvvisata dei Pink Floyd, si segnala anche la presenza di The Crazy World of Arthur Brown.
La proiezione e l’intera rassegna saranno introdotte dalla curatrice Sophia Satchell-Baeza.


23 maggio 2026 – ore 16:15 – Iggy the Eskimo Girl (1968) + Tonite Let’s All Make Love in London (1967) + introduzione

Sottotitolato “A Pop Concerto”, il documentario di Peter Whitehead sul fenomeno della Swinging London presenta un’ampia galleria di attori, scrittori, musicisti e protagonisti della scena culturale dell’epoca, tra cui i Pink Floyd in concerto all’UFO Club.
In abbinamento, il cortometraggio recentemente restaurato Iggy the Eskimo Girl di Anthony Stern, vivace ritratto con protagonista la modella Evelyn Rose. Rose fu compagna di Syd Barrett e apparve sulla copertina del suo album solista d’esordio, The Madcap Laughs.
La proiezione sarà introdotta dagli studiosi e co-curatori del Peter Whitehead Archive, il Dr. Steve Chibnall e la Dr.ssa Alissa Clarke. L’archivio, con sede presso la De Montfort University, allestirà inoltre una piccola esposizione di materiali legati ai Pink Floyd nel foyer del cinema.


23 maggio 2026 – ore 19:30 – San Francisco (1968) + Zabriskie Point (1970) + introduzione di Sophia Satchell-Baeza

Due film dedicati ai temi della rivolta e della rivoluzione sulla costa occidentale degli Stati Uniti, entrambi accompagnati da musiche dei Pink Floyd. Il primo, San Francisco, è un ritratto frammentato e pulsante della capitale della controcultura americana, impreziosito da una rara demo iniziale del brano “Interstellar Overdrive”.
Il secondo, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, è un’epopea controculturale spesso sottovalutata che segue un anarchico in fuga nel deserto californiano, intraprendendo un viaggio di rivelazione nella Death Valley. Il film include musiche dei Pink Floyd, dei Kaleidoscope e dei Grateful Dead.
La proiezione sarà introdotta dalla curatrice Sophia Satchell-Baeza.


24 maggio 2026 – ore 15:45 – Psychedelia (1969) + More (1969) + introduzione di Jenny Fabian e Sophia Satchell-Baeza

Il primo lungometraggio di Barbet Schroeder, More (1969), è una storia luminosa e tragica di amore e dipendenza da eroina ambientata sull’isola di Ibiza. Osteggiato dalla censura britannica, il film ha acquisito nel tempo uno status di culto, anche grazie alla colonna sonora originale dei Pink Floyd.
In abbinamento, il film studentesco a doppio schermo Psychedelia: Another Day at the Office (1969) di Kevin Whitney, uno studio visivo sui volti immersi nella luce. Il film vede la partecipazione di Syd Barrett, frontman e autore dei Pink Floyd, che all’epoca aveva già lasciato la band dopo un soggiorno a Ibiza.
La proiezione sarà introdotta da Jenny Fabian, autrice di Groupie (1969), insieme alla curatrice Sophia Satchell-Baeza.


24 maggio 2026 – ore 19:00 – Crystal Voyager (1973) + introduzione di Sophia Satchell-Baeza

Anteprima britannica del nuovo restauro in 4K del leggendario film sul surf diretto da David Elfick. Questo classico di culto della controcultura, girato dal documentarista surf Albert Falzon, è scritto e narrato dal surfista, fotografo e regista George Greenough (The Innermost Limits of Pure Fun).
Il film si conclude con una sequenza girata dallo stesso Greenough mentre surfa con una videocamera fissata sulla schiena; montata sulle note di “Echoes” dei Pink Floyd, rappresenta un documento visivo straordinario, spesso utilizzato durante le esibizioni dal vivo del gruppo.
La proiezione sarà introdotta dalla curatrice Sophia Satchell-Baeza, con letture di dichiarazioni di Greenough ed Elfick.


6 giugno 2026 – ore 16:30 – Gunnera (1969) + The Body (1970) + introduzione del critico Henry K. Miller

Due visioni profondamente divergenti della fisicità umana. La prima, un cortometraggio erotico soft del cineasta underground britannico Robert Short, coniuga un’azione dall’estetica camp ambientata in una giungla di fortuna alle atmosfere di Ummagumma dei Pink Floyd.
Il documentario scientifico di culto di Roy Battersby si avvale invece di riprese interne ed esterne per scandagliare l’organismo, accompagnato da una colonna sonora firmata dal cantante e bassista dei Pink Floyd Roger Waters insieme al collaboratore Ron Geesin; una partitura che rielabora i suoni prodotti dal corpo stesso. Con le voci narranti di Vanessa Redgrave, Frank Finlay e Roger Waters.
La proiezione sarà introdotta dal critico cinematografico Henry K. Miller.


6 giugno 2026 – ore 19:30 – The Valley (1972) + introduzione filmata di Nick Mason

Seconda collaborazione tra i Pink Floyd e Barbet Schroeder, The Valley racconta un viaggio di ricerca interiore e scoperta nella regione montuosa della Papua Nuova Guinea. La moglie di un diplomatico (Bulle Ogier) si unisce a un gruppo di hippie alla ricerca di rare piume di uccelli, finendo per incontrare la tribù dei Mapuga, che li guida verso una valle paradisiaca “nascosta dalle nuvole”.
La colonna sonora sarà successivamente pubblicata come album Obscured by Clouds.
La proiezione è preceduta da un’intervista esclusiva filmata con Nick Mason.


7 giugno 2026 – ore 16:45 – When the Wind Blows (1986) + introduzione di Sophia Satchell-Baeza

Questa storia di apocalisse nucleare racconta le vicende di una coppia anziana in pensione che vive nella campagna inglese e apprende dell’imminente scoppio di una Terza Guerra Mondiale tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Pur sopravvivendo a un’esplosione nucleare, i due non comprendono gli effetti delle radiazioni.
Il regista Jimmy T. Murakami aveva inizialmente pensato a David Bowie per la colonna sonora dell’adattamento animato del romanzo di Raymond Briggs (When the Wind Blows, 1982). Tuttavia, a causa di impegni precedenti, Bowie contribuì soltanto con il brano principale.
La realizzazione della colonna sonora fu quindi affidata a Roger Waters che, insieme al suo gruppo The Bleeding Heart Band, compose i brani “Towers of Faith” e “Folded Flags”, oltre a diverse sezioni strumentali estese.
La proiezione sarà introdotta dalla curatrice Sophia Satchell-Baeza.


7 giugno 2026 – ore 19:00 – Pink Floyd: The Wall (1982)

La discesa nella follia di una rockstar tormentata, che si isola progressivamente dal mondo sia fisicamente che emotivamente. Diretto da Alan Parker e basato sull’album omonimo del 1979 dei Pink Floyd, il film presenta una sceneggiatura scritta da Roger Waters.
Bob Geldof, voce dei The Boomtown Rats, debutta come attore nel ruolo della rockstar Pink. Il film include celebri sequenze animate realizzate dal disegnatore e illustratore Gerald Scarfe, che in seguito curerà anche l’apparato visivo dello spettacolo dal vivo di The Wall.

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