Pink Floyd: vale il 30% in più nel mercato italiano

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crescita sony

Il mercato discografico italiano cresce per l’ottavo anno consecutivo e i Pink Floyd ne sono uno dei motori. A dirlo è Luca Fantacone, Catalogue Director di Sony Music Italia, in un’intervista rilasciata a quotidiano.net.

Numeri da capogiro per la musica registrata in Italia: nel 2025 i ricavi complessivi hanno raggiunto i 513,4 milioni di euro, segnando un aumento del 10,7% rispetto all’anno precedente, il doppio rispetto ai valori del 2019, e superando persino il box office cinematografico nazionale, fermo a 496,5 milioni. Una crescita che, secondo i dati FIMI, è quasi il doppio della media europea (+5,6%) e nettamente superiore a quella globale (+6,4%).
In questo contesto, Sony Music Italia, la casa discografica con il catalogo più vasto al mondo, ha scelto di investire con forza sul repertorio classico. E i Pink Floyd sono al centro di questa strategia.

“L’Italia ha raggiunto la maturazione”

A spiegare il fenomeno è Luca Fantacone, che nell’intervista a quotidiano.net inquadra il momento storico con precisione: «L’Italia, in questo settore, non è mai stato uno dei primi mercati a raggiungere la maturazione: ora invece l’ha fatto. Già decenni fa il mercato italiano dimostrava fedeltà e entusiasmo. Ma più di recente ha sviluppato ancora maggiormente questa sua connotazione. Indice di un atteggiamento proattivo nei confronti dei diversi generi che compongono il catalogo».
Una maturità che si traduce in un dato culturalmente rilevante: il pubblico giovane non sente più la distanza temporale tra un disco di oggi e uno del passato. «I ragazzi di oggi rispetto a quelli di 40 anni fa — sottolinea Fantacone — non percepiscono più distanze temporali fra un album di oggi e quello del repertorio di un tempo».

Pink Floyd: un’iniezione di venduto

Il caso Wish You Were Here è emblematico. Dopo l’uscita del cofanetto del 50° anniversario dal 30 aprile sarà celebrato anche da una linea di prodotti in collaborazione con il FC Internazionale Milano ovvero la PFFC Collection, che reinterpreta il nome del leggendario Pink Floyd Football Club, la squadra fondata dalla band alla fine degli anni Settanta (ne abbiamo parlato anche in questo articolo). «La Pffc Collection riporta idealmente la band sul terreno di gioco — dice Fantacone — reinterpretando il naming PFFC in Pink Floyd FC Internazionale Milano e trasformando una storia del passato in un progetto contemporaneo capace di unire generazioni, linguaggi e community diverse». Una operazione che nasce da una visione precisa del lavoro sul catalogo: «Lavorare sul catalogo significa anche creare connessioni e sviluppare brand. Con l’Inter ci siamo trovati a condividere gli stessi valori e obiettivi. Primi fra tutti l’inclusione e l’internazionalizzazione».
E quando gli viene chiesto quanto valgano economicamente classici come i Pink Floyd, Fantacone non si nasconde dietro vaghi entusiasmi: «Può valere un’iniezione di venduto pari al 20-30 per cento in più».
Possiamo dedurre dalle parole che ci saranno altri “casi” come quello della collaborazione con l’Inter.


Fonte: intervista a Luca Fantacone, Catalogue Director di Sony Music Italia, pubblicata da quotidiano.net il 27 aprile 2026.

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