Due frammenti del 1967 da Sotheby’s: il poster di Games for May e i manoscritti di Apples and Oranges

1
Wordpress (1)

Nell’asta “Rock & Pop” che Sotheby’s ha aperto online il 9 aprile e chiuderà il 23 aprile 2026, ci sono due lotti che riguardano i Pink Floyd. Non si tratta di oggetti di contorno, di quelli che finiscono in fondo a un catalogo insieme ai gadget firmati e alle fotografie da tournée. Sono pezzi che appartengono a un momento preciso, e quel momento è il 1967, l’anno in cui la parabola di Syd Barrett nei Pink Floyd raggiunse il punto più alto e cominciò a scendere.

Il primo lotto, il numero 84, è il poster originale del concerto Games for May, realizzato da Barry Zaid per l’evento del 12 maggio 1967 alla Queen Elizabeth Hall di Londra. Le dimensioni sono circa 54 per 80 centimetri, le condizioni ottime con qualche piega fisiologica per l’età, e la stima è tra i 6.000 e gli 8.000 dollari senza prezzo di riserva. Ma il valore di quel foglio non sta nella grafica, per quanto curata: sta in quello che annunciava. Games for May non era un concerto nel senso tradizionale del termine. La pubblicità dell’epoca lo descriveva come “space age relaxation for the climax of spring”, composizione elettronica, proiezioni, luci, e i Pink Floyd. In pratica, quello che successe quella sera anticipava il linguaggio visivo e sonoro che avrebbe caratterizzato tutti i grandi show della band per i decenni successivi. E il brano che Barrett scrisse per l’occasione, intitolato appunto Games for May, sarebbe diventato poche settimane dopo See Emily Play, il singolo che portò i Pink Floyd in vetta alle classifiche e che segnò l’inizio visibile del crollo di Syd.

Il secondo lotto, il numero 85, è quello che lascia senza parole. Tre fogli provenienti dalla collezione di Peter Jenner, primo manager dei Pink Floyd: due pagine manoscritte in penna blu su carta a righe da blocco note, più una pagina dattiloscritta. Il soggetto è Apples and Oranges, il terzo singolo dei Pink Floyd nel mercato britannico, registrato il 26 e 27 ottobre 1967 e pubblicato in novembre. I fogli non sono una copia pulita: contengono accordi di chitarra annotati a mano e variazioni nel testo rispetto alla versione che finì sul vinile. Sono documenti di lavoro, non cimeli. La stima Sotheby’s è tra i 30.000 e i 40.000 dollari.

Apples and Oranges fu l’ultimo singolo scritto interamente da Barrett per i Pink Floyd, e la sua storia è emblematica della pressione che stava schiacciando il musicista di Cambridge in quei mesi. Dopo il successo di See Emily Play, la casa discografica e il management spingevano per un seguito immediato. Jenner stesso ha raccontato come quella fosse la fase in cui le richieste del mercato cominciarono a pesare su Syd in modo insostenibile: le interviste, la televisione, i servizi fotografici, la necessità continua di produrre nuovo materiale. 

Il fatto che i manoscritti provengano dall’archivio di Jenner aggiunge un livello ulteriore di significato. Jenner era stato il primo a credere nei Pink Floyd dopo averli visti al Marquee Club nel marzo 1966, e con Barrett aveva costruito un rapporto personale che andava oltre il semplice rapporto professionale. Aveva capito la vulnerabilità di Syd prima di molti altri, e aveva cercato di proteggerlo. I fogli arrivano attraverso sua figlia Mushi Jenner, che ha rilasciato una lettera di provenienza in cui spiega che quei testi erano conservati in una cartella etichettata “Publishing” negli uffici della Blackhill Enterprises, probabilmente predisposti per comunicazioni alle case editrici o per comunicati stampa. L’autenticità è certificata anche da Tracks.

Entrambi i lotti chiudono il 23 aprile: il poster alle 16:24 GMT, i manoscritti un minuto dopo. Chi volesse partecipare deve registrarsi su sothebys.com, verificare la propria identità e tenere presente che al prezzo finale vanno aggiunte le commissioni d’acquisto. Ma al di là della meccanica d’asta, quello che Sotheby’s ha messo in vendita questa primavera sono due oggetti che appartengono alla stessa storia, quella di un anno straordinario e irripetibile in cui i Pink Floyd erano ancora la creatura di Syd Barrett, e Barrett era ancora lì.

La Newsletter di Flaming Cow

Iscriviti per ricevere gli articoli direttamente nella tua casella di posta!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Per non perdere tutte le offerte di Amazon abbiamo creato un canale su WhatsApp. Iscrivetevi è gratuito!

Acquistando tramite i nostri link, sostieni il sito senza costi aggiuntivi per te. Puoi fare anche una donazione a questo link tramite Paypal. Grazie per il tuo supporto!

1 ha pensato a “Due frammenti del 1967 da Sotheby’s: il poster di Games for May e i manoscritti di Apples and Oranges

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *