Marooned: dall’ultima esecuzione live del 1994 al ritorno sul palco con David Gilmour

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Il 30 agosto 1994, esattamente trentuno anni fa, i Pink Floyd suonavano per la seconda sera consecutiva alla Valle Hovin Stadion di Oslo. Una data che, con il senno di poi, è diventata storica per i fan: fu infatti l’ultima volta in cui la band propose dal vivo Marooned, brano strumentale contenuto nell’album The Division Bell (1994).

Le due serate norvegesi (29 e 30 agosto) furono le uniche in assoluto in cui i Floyd decisero di inserire questo pezzo in scaletta. Sul palco, alle loro spalle, scorrevano immagini di balene, una scelta non casuale: era un chiaro riferimento critico alla controversa politica di caccia alle balene della Norvegia. In quelle stesse date, David Gilmour introdusse per la prima volta un accenno al riff di Norwegian Wood dei Beatles all’inizio di Run Like Hell – un piccolo omaggio che mantenne per il resto del tour.

Nonostante la sua vita breve sul palco dei Floyd, Marooned non rimase un episodio isolato. Dieci anni più tardi, nel settembre 2004, Gilmour riportò il brano in concerto durante The Strat Pack, show celebrativo dei 50 anni della Fender Stratocaster. La performance venne pubblicata nel 2005 in DVD e Blu-ray, consacrando Marooned come uno dei momenti più intensi del repertorio solista di Gilmour.

Il brano, premiato con il Grammy Award nel 1995 come Best Rock Instrumental Performance (unico Grammy nella storia dei Pink Floyd), ha trovato nuova vita anche attraverso le immagini. Nel 2014, per il ventennale di The Division Bell, Storm Thorgerson e Aubrey Powell realizzarono un video ufficiale girato a Pripyat, la città ucraina abbandonata dopo il disastro di Chernobyl. Le riprese, sospese tra macerie e silenzio, incarnavano perfettamente il senso di isolamento evocato dalla musica di Gilmour, Wright e Mason: nessuna parola, solo immagini e suoni a raccontare la solitudine.

Un altro tassello importante è arrivato il 28 luglio 2021, in occasione del compleanno di Richard Wright, quando i canali social ufficiali dei Pink Floyd hanno pubblicato la versione demo del brano, registrata nel gennaio 1993. All’epoca era ancora conosciuto come Cosmic 13 e vedeva Rick, David, Nick e Guy Pratt suonare direttamente su una macchina DAT stereo ai Britannia Row Studios. Un documento prezioso che permette di entrare dentro la nascita di un brano destinato a restare nella memoria collettiva.

Infine, Marooned è tornato di recente ad essere protagonista sul palco. Nel 2024 David Gilmour l’ha inserita stabilmente nella scaletta del suo tour Luck And Strange, riportando quel senso sospeso e struggente davanti a un pubblico intero. A breve sarà possibile rivivere questa interpretazione nei due nuovi live in uscita: The Luck And Strange Concerts (in versione audio) e Live At Circus Maximus (in video).

Dall’unica esecuzione dal vivo dei Pink Floyd nell’agosto del 1994 fino al ritorno recente di Gilmour, Marooned continua a rappresentare una pagina unica della loro storia: un brano nato dall’improvvisazione, capace di conquistare un Grammy, evocare immagini potenti e trovare nuova linfa dopo trent’anni.

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